Andrea Villa, consigliere provinciale della Lega, chiede di affiancare alla ricerca dei finanziamenti un piano alternativo per la metrotranvia Milano-Desio-Seregno. La richiesta arriva dopo l’ultimo incontro tra Città Metropolitana, Comuni, Provincia di Monza e Brianza e Regione Lombardia, dal quale, secondo Villa, non sarebbero emerse risposte concrete sui tempi, sulle risorse necessarie e sulle opere ancora da completare.
Il progetto è da anni al centro di cantieri, modifiche alla viabilità e disagi per i residenti. Il consigliere sostiene che il territorio non possa limitarsi ad attendere il completamento dei binari senza avere certezze sulla piena funzionalità dell’infrastruttura. Per questo invita gli enti coinvolti a valutare fin da subito un’alternativa, nel caso in cui non si riescano a reperire tutte le risorse o alcune opere previste vengano ridimensionate.
Restano da quantificare gli extracosti
Uno dei principali nodi riguarda il quadro economico dell’intervento. Città Metropolitana starebbe ancora lavorando alla quantificazione degli extracosti e alla relazione tecnica da inviare al Ministero per ottenere nuovi finanziamenti. Villa contesta l’assenza, a suo giudizio, di numeri ufficiali e ritiene necessario definire con precisione la somma richiesta prima di rivolgersi allo Stato.
La preoccupazione del consigliere riguarda anche il possibile ridimensionamento di alcune componenti del progetto. Tra queste viene indicato il deposito di San Carlo, previsto tra Desio e Seregno. I sindaci, riferisce Villa, avrebbero confermato la volontà di portare la linea fino a Seregno, ma il completamento del tracciato senza il deposito potrebbe mettere in discussione l’effettiva operatività della metrotranvia.
Il rapporto con i residenti
Nel dibattito pesa inoltre il malcontento dei cittadini, dopo anni di lavori e conseguenze sulla circolazione. Villa riferisce che una parte dei residenti chiede il ripristino delle strade alle condizioni precedenti ai cantieri, mentre altri sollecitano soluzioni differenti rispetto al progetto attuale. Secondo il consigliere, al momento non vi sarebbero però le condizioni per garantire né il ripristino completo della viabilità né alternative già definite.
La proposta è quindi di proseguire nella ricerca delle risorse necessarie, ma contemporaneamente di predisporre un piano B. L’obiettivo indicato da Villa è evitare che il territorio arrivi a un punto di non ritorno dopo anni di disagi, per poi scoprire che mancano i fondi o che alcune opere fondamentali non potranno essere realizzate. La priorità, conclude, dovrebbe essere assicurare ai cittadini un’infrastruttura realmente funzionale per la Brianza.