Accesso pubblico

Camperisti, appello al sindaco di Monza: via la sbarra

L’Ancc contesta il dispositivo e richiama sicurezza, soccorsi e Codice della strada

Camperisti, appello al sindaco di Monza: via la sbarra

L’Associazione nazionale coordinamento camperisti ha chiesto al sindaco di Monza Paolo Pilotto e all’amministrazione comunale di rimuovere la sbarra limitatrice di altezza installata nel nuovo parcheggio pubblico accessibile da via Manara. Il dispositivo, secondo l’associazione, impedirebbe l’ingresso ai camper e agli altri veicoli di altezza superiore, senza che vi sia una motivazione tecnica legata alle caratteristiche dell’area.

La richiesta è contenuta in una missiva inviata al Comune. Nel documento l’Ancc sollecita la rimozione della sbarra collocata all’ingresso del parcheggio pubblico in superficie, realizzato nell’ambito delle opere di lottizzazione Iperal e indicato come destinato ad aprire il 30 settembre 2026. L’associazione chiede di mantenere soltanto la barriera sulla destra, riservata ai mezzi diretti al piano interrato.

La contestazione dell’associazione

Per i camperisti, una limitazione di altezza può essere installata soltanto quando lungo il percorso o all’interno della struttura esista un ostacolo concreto, come un ponte basso, una galleria o un solaio. In assenza di queste condizioni, sostiene l’Ancc, la sbarra non sarebbe un semplice dissuasore di sosta, ma un dispositivo privo di una giustificazione tecnica adeguata.

La posizione dell’associazione si basa anche sui precedenti richiamati nella lettera. L’Ancc sostiene che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e diversi tribunali amministrativi regionali abbiano più volte chiarito che i Comuni non possono utilizzare barriere o ordinanze di divieto generalizzate per impedire l’accesso ai camper e, più in generale, ai veicoli alti.

Sicurezza e mezzi di soccorso

Un ulteriore aspetto evidenziato riguarda la sicurezza. Secondo l’associazione, una sbarra troppo bassa o non adeguatamente motivata potrebbe ostacolare il passaggio dei mezzi di soccorso, della Protezione civile e dei veicoli impiegati per la manutenzione. La richiesta dell’Ancc è quindi collegata non soltanto alla possibilità di utilizzare l’area di sosta, ma anche alla necessità di garantire un accesso libero ai mezzi autorizzati.

Nella missiva viene inoltre richiamato il principio secondo cui il segnale di limite di altezza dovrebbe essere utilizzato esclusivamente quando l’altezza realmente disponibile lungo il tracciato sia inferiore a quella dei veicoli autorizzati a transitare. L’associazione afferma che provvedimenti comunali ritenuti illegittimi siano stati in più occasioni annullati dai tribunali amministrativi regionali.

La presidente dell’Ancc, Isabella Cocolo, ha sollecitato un intervento per l’immediata rimozione della barriera contestata. L’obiettivo dichiarato è ripristinare la circolazione e consentire la corretta fruizione del parcheggio, evitando al Comune ulteriori oneri e assicurando, secondo l’associazione, il rispetto delle disposizioni del Codice della strada. Al momento, nel testo della richiesta, non viene riportata una risposta dell’amministrazione monzese.