Un’esperienza maturata nella vendita di articoli di alta gamma e l’incontro con una coppia alla ricerca di una borsa costosa hanno spinto Marco Frigerio a cambiare prospettiva sul lusso. Il 34enne monzese, originario del quartiere Triante, ha aperto in via Zucchi, a Monza, un’attività dedicata ad accessori di seconda mano appartenenti a marchi prestigiosi.
Un’idea nata dall’esperienza
Prima di avviare il negozio, Frigerio ha lavorato come venditore e visual in alcune importanti boutique italiane. Proprio durante una di queste esperienze ha conosciuto una coppia entrata in negozio per cercare una borsa che la donna desiderava da tempo. L’uomo, che aveva un lavoro da muratore, aveva messo da parte parte del proprio stipendio per acquistare il regalo alla compagna.
Nel punto vendita era disponibile un modello di seconda mano, descritto come in condizioni pressoché nuove, a un prezzo più accessibile rispetto a quello del prodotto nuovo. Secondo il racconto di Frigerio, quell’episodio gli ha fatto comprendere che il mercato dell’usato poteva intercettare persone interessate a oggetti di lusso senza disporre delle risorse necessarie per acquistarli in boutique.
Il tema dell’autenticità
Il negozio propone borse e accessori usati che, secondo il titolare, vengono sottoposti a verifiche da parte di professionisti. L’obiettivo dichiarato è distinguere i prodotti originali da quelli contraffatti, in un mercato dove il rischio di acquistare articoli falsi rappresenta uno dei principali problemi per i clienti.
La scelta della sede, racconta Frigerio, non è stata semplice anche a causa dei canoni di locazione elevati nelle vie commerciali della città. Dopo il ritorno a Monza e la ricerca del locale, l’attività ha iniziato a rivolgersi anche a clienti raggiunti attraverso la rete, oltre che al pubblico della Brianza.
Secondo il titolare, negli ultimi anni una parte dei consumatori che in passato acquistava direttamente nelle boutique si è avvicinata al second hand di qualità. Il motivo sarebbe soprattutto economico: alcuni articoli, venduti nuovi a diverse migliaia di euro, possono risultare più abbordabili se acquistati usati. Frigerio sostiene inoltre che gli acquirenti italiani tendano a valutare con attenzione la spesa, mentre la domanda di prodotti di lusso resterebbe particolarmente forte tra clienti cinesi e arabi.
La sua attività si inserisce così in un settore che unisce moda, riuso e commercio di articoli di alta gamma. Il punto centrale dell’offerta, ribadisce Frigerio, è la possibilità di acquistare accessori originali di seconda mano, con l’attenzione all’autenticità come elemento decisivo per costruire il rapporto con la clientela.