La disputa tra il Comune di Carate Brianza e Michele Criscitiello, presidente della Folgore Caratese, è approdata sul terreno giudiziario. Al centro del confronto c’è la mancata concessione dello stadio comunale per la prima gara interna del campionato di Serie C, che la squadra dovrà disputare sul campo di Zanica, in provincia di Bergamo.
La società sportiva ha comunicato l’intenzione di presentare alla Procura della Repubblica di Monza un esposto per diffamazione nei confronti del sindaco Luca Veggian. L’iniziativa riguarda alcune dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino alla stampa a proposito dello striscione comparso all’esterno del municipio e firmato Gradinata Est. Veggian aveva sostenuto che si trattasse di una parte della tifoseria indirizzata da Criscitiello.
Le versioni contrapposte sull’impianto
Parallelamente, l’amministrazione comunale ha annunciato una querela nei confronti del presidente della Folgore Caratese per diffamazione aggravata. Secondo la nota del Comune, l’azione riguarda le dichiarazioni pronunciate durante la conferenza stampa del 18 agosto e poi rilanciate sui social network e dagli organi di informazione. L’ente sostiene di voler tutelare la propria immagine, quella degli amministratori e il personale comunale, che sarebbe stato oggetto di attacchi pubblici.
La controversia nasce dalla documentazione necessaria per utilizzare lo stadio fin dall’avvio del torneo. Criscitiello aveva accusato il Comune di essere rimasto fermo a causa delle ferie e dell’assenza dei dirigenti chiamati a firmare gli atti. La ricostruzione dell’amministrazione è diversa: i documenti e il progetto presentati dalla società il 29 luglio sarebbero risultati incompleti sotto vari profili e non avrebbero consentito di concludere in tempo l’iter autorizzativo.
Il Comune riferisce inoltre di aver contattato la Lega Pro, che avrebbe escluso di aver mai autorizzato la Folgore Caratese a giocare a Carate Brianza. Per l’omologazione dell’impianto sarebbero necessari, tra gli altri passaggi, l’approvazione dei progetti da parte dei Comuni di Carate Brianza e Verano Brianza, i collaudi, le autorizzazioni dei Vigili del Fuoco e il parere della Commissione di vigilanza. L’amministrazione sottolinea quindi che non si tratterebbe soltanto dell’assenza di una firma.
Documenti e sopralluogo al centro sportivo
Veggian sostiene che il Comune chieda da tempo alla società la documentazione prevista per la gestione del centro sportivo. Il bando pubblico è stato pubblicato e aggiudicato nel 2023; da allora, secondo l’ente, il progetto esecutivo e il piano economico-finanziario sarebbero stati più volte modificati senza arrivare a una versione definitiva. Il sindaco contesta anche il riferimento a 3,5 milioni di euro di investimenti, affermando che non risultano rendicontati importi nell’ambito della convenzione. Il Comune aggiunge che la società non corrisponderebbe alcun canone per l’utilizzo del centro sportivo.
Nella stessa giornata è stato eseguito un sopralluogo nell’area per verificare l’eventuale presenza di opere edilizie realizzate senza i necessari titoli o permessi. Gli uffici competenti dovranno svolgere gli accertamenti e adottare, se ne ricorreranno i presupposti, i provvedimenti previsti dalla legge. L’amministrazione ribadisce che lo stadio è patrimonio pubblico e che la gestione dell’impianto deve avvenire nel rispetto degli obblighi stabiliti dalla convenzione.
Il sindaco ha infine dichiarato che il Comune resta disponibile al confronto con Criscitiello e con la Folgore Caratese, ma nel rispetto delle istituzioni, delle procedure e delle prerogative dell’ente. La vicenda resta quindi aperta sia sul piano giudiziario sia su quello amministrativo, mentre la squadra dovrà iniziare il campionato lontano dal proprio stadio.