Pratiche ferme

Esordio in Serie C a rischio per la Folgore

Il presidente Michele Criscitiello accusa gli uffici pubblici: assente la firma necessaria per ospitare la Dolomiti Bellunesi.

Esordio in Serie C a rischio per la Folgore

È a rischio la prima partita interna della Folgore Caratese in Serie C, prevista per lunedì 24 agosto contro la Dolomiti Bellunesi. Il club attende il via libera del Comune per poter utilizzare l’impianto di Carate Brianza, ma l’iter amministrativo non è ancora concluso. Secondo quanto riferito dalla società, manca la controfirma dell’ente locale sui documenti già trasmessi.

La contestazione del presidente

La situazione è stata denunciata dal presidente Michele Criscitiello durante una conferenza stampa. Il dirigente ha parlato di un intoppo burocratico che rischia di impedire alla squadra di disputare davanti al proprio pubblico la prima gara casalinga nella storia della categoria. Criscitiello ha sostenuto che il club abbia ottenuto l’autorizzazione della Lega di Serie C e completato gli investimenti necessari, senza ricorrere a fondi pubblici, finanziamenti bancari o risorse del Credito Sportivo.

Nel corso dell’incontro, il presidente ha inoltre accusato le amministrazioni di Carate Brianza e Verano Brianza di non aver garantito la necessaria attenzione alla società, ai tifosi e alle famiglie del settore giovanile. La Folgore, ha ricordato, è stata promossa in Serie C dopo un percorso cominciato nel 2022, quando la squadra militava in Eccellenza. L’investimento dichiarato da Criscitiello ammonta a 3,4 milioni di euro.

Documenti e autorizzazioni

Il nodo riguarda in particolare l’istruttoria condotta dagli uffici comunali. Criscitiello ha riferito che le responsabili dell’ufficio tecnico sono assenti dal 23 luglio e rientreranno proprio il 24 agosto, giorno fissato per la partita. Il presidente ha precisato che il club ha inviato più volte documenti, disegni e integrazioni richieste, anche consegnando alcuni atti direttamente agli uffici il 12 agosto.

Secondo la ricostruzione della società, le risposte alle comunicazioni via posta elettronica certificata sarebbero arrivate dopo diversi giorni e l’amministrazione avrebbe richiesto ulteriori materiali per completare la pratica. Criscitiello ha annunciato la possibilità di chiedere un risarcimento per un eventuale danno economico e d’immagine, chiamando in causa anche i singoli responsabili dell’istruttoria. Dal Comune, nel testo della notizia, non risultano dichiarazioni in merito alle contestazioni.

In assenza del nulla osta, la Folgore potrebbe essere costretta a trasferire la gara allo stadio dell’AlbinoLeffe. Criscitiello ha riferito che la Lega di Serie C considera il campo idoneo allo svolgimento delle partite, ma ha ribadito la volontà di giocare a Carate Brianza. Per consentire l’utilizzo dell’impianto, secondo il presidente, sarebbero necessarie soltanto le firme degli enti coinvolti. L’ultima decisione spetterà quindi alla conclusione dell’istruttoria comunale e al rilascio dell’autorizzazione.