Formula storica

Un menù ricorda Lella Lombardi tra motori e cucina

Due generazioni al femminile firmano un itinerario tra Piemonte, Puglia e Adriatico in omaggio alla pilota.

Un menù ricorda Lella Lombardi tra motori e cucina

A Monza, non lontano dall’autodromo, la storia dell’automobilismo diventa il tema di un progetto gastronomico dedicato a Lella Lombardi. In occasione del weekend della Formula 1, il ristorante Mamìe propone un menù speciale ispirato alla pilota piemontese, scomparsa nel 1992 e ricordata per essere stata la prima e unica donna a conquistare punti nel campionato mondiale.

Lombardi ottenne mezzo punto al Gran Premio di Spagna del 1975, risultato dimezzato perché la gara venne interrotta prima del termine. Fu la seconda donna a guidare una monoposto in Formula 1 e l’unica ad aver raggiunto un piazzamento valido per la classifica iridata. Il suo percorso sportivo è stato scelto come filo conduttore di una proposta che intreccia corse, memoria e cucina.

La proposta firmata da madre e figlia

Il ristorante è nato negli spazi che in passato ospitavano l’ultima officina di Tino Brambilla, in un’area vicina al parco e alla pista. Oggi, tra le vetrate dell’ex officina, opera una brigata guidata da Maria Rosaria Peluso, chef, e dalla figlia Francesca Pellegrino, pastry chef. Le due hanno elaborato il percorso in occasione della settimana del Gran Premio, mettendo in relazione la figura di Lombardi con la propria storia familiare e professionale.

La scelta, spiegano dal ristorante, nasce dal parallelismo tra due ambienti a lungo considerati soprattutto maschili: l’automobilismo e la ristorazione professionale. La vicenda della pilota viene così accostata all’esperienza della chef, originaria del Salento e arrivata a Monza con la famiglia. La tradizione al femminile attraversa più generazioni, dalla bisnonna fino alla piccola Celeste, sette anni, cresciuta tra i fornelli di casa.

I piatti ispirati alla carriera della pilota

Il percorso, proposto al prezzo di 90 euro, segue alcune tappe della vita di Lombardi e attraversa territori diversi, dal Piemonte all’Adriatico fino al Salento. L’apertura è affidata a Partenza da Frugarolo, con prosciutto crudo, paté piemontesi, crumble di segale e uva marinata, in riferimento al paese d’origine della pilota.

Segue Lussino, preparazione a base di sgombro, spuma di burrata e pomodorino confit, dedicata all’isola in cui Lombardi cercava momenti di riposo. Il primo piatto, La Prima, richiama invece il traguardo raggiunto il 27 aprile 1975 sul circuito di Montjuïc: un pacchero al bronzo con salsa allo zafferano, cozze del Salento e uva di mare.

Il piatto successivo, Il Colibrì, prende il nome dalla scuderia fondata dalla pilota dopo gli anni trascorsi nella massima serie. In tavola viene servito un brie piemontese fondente in crosta croccante, accompagnato da fichi e nocciola del Piemonte. La conclusione è affidata a Verde Bandiera, dessert ideato da Francesca Pellegrino con cioccolato fondente, menta e sorbetto alla mela verde.

La proposta gastronomica viene presentata come un omaggio alla determinazione di Lombardi e, più in generale, alle donne che hanno aperto nuove strade in ambiti tradizionalmente dominati dagli uomini. Il menù collega così la memoria sportiva della pilota alla storia della famiglia che oggi lavora negli spazi dell’ex officina monzese.