Mercoledì 16 settembre, alle 21, il Teatro Binario 7 di Monza ospiterà Napoleon – Il Fantasma dell’Imperatore, pièce scritta e diretta da Franco Franchini. L’opera propone una rilettura più umana e inedita di una delle figure più celebri della Storia, concentrandosi sull’uomo oltre il mito del condottiero.
La produzione è firmata da Fos – Associazione per lo Sviluppo delle Arti Classiche e arriva in Brianza dopo il debutto del 5 maggio al Teatro dei Vigilanti Renato Cioni di Portoferraio, sull’Isola d’Elba. In scena Andrea Dolente interpreta Napoleone, Raphael Roger Levy veste i panni del generale Bertrand, Andrea Sidoti quelli di Cesare ed Emanuele Frascadore interpreta il marinaio e capitano Auzoni.
Un viaggio tra memoria e realtà
La vicenda è ambientata nel 1840, a bordo di una nave immersa nella nebbia. Napoleone è convinto di essere ancora diretto verso l’esilio di Sant’Elena, ma la realtà è diversa: l’Imperatore è già morto e il generale Bertrand sta trasportando le sue spoglie verso Parigi.
La traversata diventa così un percorso sospeso tra realtà, memoria e dimensione visionaria. Napoleone ripercorre le tappe della propria esistenza, dalla Corsica agli amori, dalle grandi battaglie alla gloria, fino agli errori e alla caduta. Al suo fianco c’è Bertrand, il compagno fedele che può finalmente confrontarsi con lui senza timore.
Nel corso della storia compaiono anche presenze sorprendenti. Cesare sembra uscire dalla Storia per provocare Napoleone e rivendicare il proprio posto nell’eternità, mentre l’incontro con il proprio feretro rappresenta il passaggio più paradossale del viaggio. Ironia, tensione e suggestioni teatrali accompagnano una riflessione sulla figura dell’uomo rimasto dopo la fine del potere, delle corone e degli eserciti.
Teatro, formazione e dimensione internazionale
La rappresentazione monzese è pensata anche come occasione di incontro tra teatro, storia e formazione, con un’attenzione particolare a studenti e docenti. La figura di Napoleone diventa il punto di partenza per affrontare temi ancora attuali, come il rapporto tra potere e responsabilità, l’ambizione, la costruzione del mito, la sconfitta e il giudizio della Storia sui suoi protagonisti.
Italiano e francese convivono sulla scena, rafforzando la dimensione europea del progetto e offrendo possibili spunti per scuole e percorsi dedicati alla storia, alla letteratura e alla lingua francese. Dopo Portoferraio e Monza, il percorso dovrebbe proseguire con nuovi appuntamenti in diverse città italiane, mentre continua lo sviluppo dell’opera tra Italia, Francia e Stati Uniti.
Al progetto partecipa anche il produttore associato statunitense Brian E. Frankish, nell’ambito dello sviluppo internazionale e della possibile realizzazione di un adattamento cinematografico. È inoltre prevista una partnership con Groot Constantia, storica tenuta sudafricana il cui vino arrivava a Napoleone durante l’esilio, insieme al patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica del Sudafrica in Italia.