Lutto cittadino

I funerali di Ghi Meregalli martedì nel Duomo di Monza

Classe 1939, ricevette il riconoscimento nel 2005 per la promozione della memoria locale.

I funerali di Ghi Meregalli martedì nel Duomo di Monza

Monza si prepara a dare l’ultimo saluto a Ghi Meregalli, volto storico della città e anima della Rievocazione Storica. I funerali saranno celebrati martedì 29 settembre alle 10.45 nel Duomo cittadino. Meregalli, classe 1939, si è spenta domenica 27 settembre, lasciando nello sconforto familiari, amici e i numerosi collaboratori che per anni hanno lavorato con lei all’organizzazione del corteo.

Il ricordo della città

Nel 2005 Ghi Meregalli era stata insignita del Giovanni d’Oro per il suo impegno nella promozione della Rievocazione Storica e nella diffusione della conoscenza della storia monzese. La manifestazione, da oltre quarant’anni, attraversa nel mese di giugno le vie del centro storico con centinaia di figuranti in abiti d’epoca.

Appresa la notizia della scomparsa, il sindaco Paolo Pilotto ha ricordato la passione con cui Meregalli curava ogni dettaglio dell’iniziativa. Un impegno, ha sottolineato, nato da una conoscenza minuziosa della storia cittadina e da un profondo amore per Monza. Sui social si sono susseguiti messaggi di cordoglio da parte di esponenti della vita politica e culturale locale, oltre che di amici e collaboratori.

Impegno culturale e solidarietà

Ghi Meregalli aveva dedicato gran parte della sua vita alla valorizzazione del patrimonio storico della città. Attraverso il corteo e i suoi racconti, spesso pubblicati sulla stampa locale, contribuiva a far conoscere storie e tesori di Monza. La sua attività aveva anche una dimensione solidale: fin dalla prima edizione della manifestazione aveva scelto di destinare i proventi al Comitato Maria Letizia Verga, estendendo in seguito il sostegno ad altre associazioni di volontariato.

Attorno a lei si era formata una squadra di collaboratori e, alcuni anni fa, Meregalli aveva voluto fondare il Comitato Rievocazione Storica di Monza, con l’obiettivo di assicurare continuità alla manifestazione. La sua casa era diventata il luogo in cui si preparavano gli appuntamenti, si definivano le interpretazioni storiche e si rivedevano scalette e testi anche poco prima dell’evento.

Ogni decisione passava dal suo controllo, fino al via libera finale. Nonostante negli anni avesse più volte annunciato di voler lasciare l’incarico, tornando a lavorare puntualmente alla nuova edizione, Meregalli aveva continuato a occuparsi del corteo con la stessa determinazione. Alla città lascia un’eredità culturale legata alla memoria di Monza, alla partecipazione e all’attenzione verso i più fragili.