Sicurezza urbana

Cane ingerisce eroina in un parco giochi, allarme dei residenti

L’animale è stato male dopo aver raccolto sostanze abbandonate; chiesto un intervento per tutelare bambini e animali

Cane ingerisce eroina in un parco giochi, allarme dei residenti

Un husky ha ingerito eroina mentre si trovava in un’area destinata ai più piccoli, nella zona di Triante, in via Monte Cervino. Il cane, secondo quanto riferito dal proprietario, ha accusato un grave malore pochi minuti dopo aver raccolto la sostanza abbandonata a terra e non riusciva più a reggersi in piedi.

La vicenda è stata raccontata durante un servizio del Tg4 andato in onda il 19 agosto, dedicato alle condizioni dell’area e alle segnalazioni degli abitanti. Il proprietario dell’animale ha spiegato che, considerata la quantità ingerita, un cane di taglia più piccola avrebbe potuto non sopravvivere. Da qui la richiesta di un intervento deciso da parte delle istituzioni.

Le segnalazioni degli abitanti

Nel servizio, i residenti hanno descritto una situazione che ritengono ormai fuori controllo. Nell’area, riferiscono, verrebbero lasciati a terra siringhe e spinelli, con possibili conseguenze per i bambini e per gli animali che frequentano il parco. Alcuni abitanti sostengono inoltre che la zona venga utilizzata per il consumo di sostanze stupefacenti.

Tra le testimonianze raccolte c’è anche quella di una donna che ha riferito di non sentirsi libera di richiamare i ragazzi presenti nell’area, per il timore di reazioni violente. Nel servizio la zona viene descritta come frequentata da gruppi di giovani indicati dagli intervistati con il termine maranza. Le dichiarazioni restituiscono il quadro di una convivenza difficile, legata alla presenza di rifiuti e sostanze pericolose in uno spazio frequentato da famiglie.

Le richieste al Comune

Una situazione analoga è stata denunciata da Barbara Zizza, presidente di Leidaa, che ha raccontato di un altro cane rimasto vittima dell’ingestione di droga abbandonata nel parco. L’associazione, ha spiegato Zizza, avrebbe già chiesto al Comune di individuare soluzioni per impedire l’accesso incontrollato all’area.

Tra le proposte avanzate figurano l’installazione di telecamere, l’accesso all’area cani tramite badge o codice fiscale e, in alternativa, la chiusura dello spazio. Secondo la presidente di Leidaa, gli appelli finora non avrebbero ricevuto risposte risolutive. La preoccupazione espressa riguarda la tutela della salute pubblica e la sicurezza di bambini e animali, esposti al rischio di entrare in contatto con sostanze o oggetti abbandonati.