Innovazione digitale

Da Meda la tecnologia 3D per scegliere le scarpe online

TRYA, impresa brianzola, punta su algoritmi capaci di guidare l'acquisto e contenere i rientri della merce.

Da Meda la tecnologia 3D per scegliere le scarpe online

TRYA, startup innovativa con sede a Meda, ha sviluppato Snapfeet, una piattaforma che utilizza intelligenza artificiale e computer vision per ricostruire in tre dimensioni il piede dell’utente attraverso la fotocamera dello smartphone. La soluzione è pensata per il settore della vendita di calzature online e mira a rendere più precisa la scelta della taglia prima dell’acquisto.

La tecnologia è stata presentata giovedì 8 ottobre all’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, durante la nona tappa del tour dedicato alle imprese lombarde considerate più avanzate sul piano tecnologico. L’incontro ha permesso di illustrare il funzionamento del progetto e il suo possibile impatto sui processi dell’e-commerce.

Come funziona Snapfeet

Secondo quanto spiegato dal fondatore di TRYA, Giorgio Raccanelli, l’applicazione consente di scansionare il piede con tre fotografie, senza utilizzare fogli o altri riferimenti fisici. Il sistema elabora le immagini e costruisce un modello 3D, mettendolo poi in relazione con i dati disponibili nei cataloghi online per suggerire la misura più adatta.

Snapfeet riproduce così alcune fasi dell’esperienza in negozio direttamente sul dispositivo dell’utente. Attraverso la realtà aumentata è possibile visualizzare il modello della calzatura e confrontare taglie differenti. L’obiettivo indicato dall’azienda è ridurre il numero di acquisti restituiti, con possibili ricadute sui costi logistici e sulle spedizioni.

Il sostegno regionale

Fermi ha collegato il progetto al ruolo dell’intelligenza artificiale nel commercio e nella moda, sottolineando la possibilità di combinare efficienza, innovazione e sostenibilità. La riduzione dei resi, secondo l’assessore, potrebbe contenere i costi per le imprese e limitare trasporti non necessari, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale della distribuzione.

Il progetto è stato finanziato attraverso Tech Fast, il bando di Regione Lombardia rivolto alle piccole e medie imprese impegnate in percorsi di innovazione tecnologica e digitale. La misura sostiene iniziative già dotate di una buona maturità tecnico-scientifica, con l’obiettivo di favorire la trasformazione dei processi produttivi, la crescita della produttività e il rafforzamento della competitività.

Il contributo previsto dal bando è a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 250.000 euro per progetto, a fronte di un investimento minimo di circa 80.000 euro. Nel complesso, Tech Fast ha distribuito 31.432.978 euro a 197 beneficiari.

Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Alessandro Corbetta, ha evidenziato il valore territoriale di un progetto sviluppato in Brianza e il possibile contributo dell’intelligenza artificiale al miglioramento dell’esperienza dei consumatori e alla sostenibilità. La discussione regionale, ha aggiunto, riguarda anche un progetto di legge dedicato allo sviluppo dell’IA in Lombardia e alla definizione di un quadro etico per il suo utilizzo.