Oggi, 27 luglio, si è svolto uno sciopero alla Cleaf spa, con i sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil che hanno manifestato davanti ai cancelli dell’azienda. I rappresentanti sindacali hanno espresso la loro richiesta di un aumento salariale, sottolineando che gli stipendi sono fermi a quattro anni fa, mentre i costi della vita, come benzina e spesa, sono aumentati.
“Siamo qua perché vogliamo più soldi, un aumento sindacale, un aumento di retribuzione”, hanno dichiarato i sindacalisti. Hanno inoltre evidenziato che è inaccettabile che un’azienda di tali dimensioni non valorizzi adeguatamente i propri dipendenti. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto un confronto serio sull’organizzazione del lavoro, le turnazioni e il riconoscimento della professionalità.
Le richieste dei sindacati
I sindacati hanno specificato le loro motivazioni sui social, affermando che “il lavoro va riconosciuto”. Hanno criticato la proposta dell’azienda di un aumento del ticket mensa di 1 euro, che si traduce in poco più di 200 euro all’anno, considerandola insufficiente. “Avanti con la mobilitazione fino ad avere risposte serie”, hanno aggiunto.
La posizione della famiglia Caspani
In risposta alla protesta, la famiglia Caspani ha rilasciato una nota in cui esprime perplessità riguardo alle modalità e tempistiche dello sciopero. Hanno ribadito che lo sciopero è un diritto costituzionale, ma hanno sottolineato che la loro disponibilità al dialogo non è mai venuta meno. “Accelerare i tempi della protesta rischia di irrigidire i rapporti anziché agevolare le soluzioni”, hanno affermato.
La famiglia Caspani ha anche fornito dati sull’adesione allo sciopero, indicando che alle 12 si attestava all’8% della forza lavoro. Nonostante ciò, hanno confermato la loro disponibilità a un confronto costruttivo con i lavoratori, soprattutto in vista del rinnovo del Ccnl Legno-Arredo.