Emergenza sanitaria

Dengue, caso sospetto a Lissone: scatta la disinfestazione

Interventi previsti per tre mattine in un’area di 200 metri da via Nullo, con accesso richiesto anche agli spazi privati

Dengue, caso sospetto a Lissone: scatta la disinfestazione

Un caso sospetto di Dengue è stato segnalato a Lissone, in via Francesco Nullo. La comunicazione è arrivata al Comune da Ats Brianza il 15 settembre e ha portato il sindaco Laura Borella a firmare un’ordinanza contingibile e urgente per l’avvio di interventi di disinfestazione nelle aree pubbliche e private comprese entro un raggio di 200 metri dall’abitazione interessata.

La Dengue è una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette, tra cui la specie Aedes. Il provvedimento è stato adottato per ridurre il rischio di trasmissione e per rimuovere eventuali focolai larvali presenti nelle vicinanze. Nel territorio brianzolo, nei giorni precedenti, erano stati segnalati casi di Dengue e West Nile anche a Monza, Besana in Brianza, Varedo, Seveso e Cassago, dove si è verificato anche un decesso.

Le operazioni nelle vie vicine a via Nullo

Le attività sono state programmate per tre giorni consecutivi, da venerdì 18 a domenica 20 settembre, preferibilmente nelle ore dell’alba. Il trattamento potrà essere ripetuto in caso di pioggia. Gli interventi comprendono trattamenti adulticidi e larvicidi, oltre alla ricerca e alla rimozione di possibili focolai larvali nelle aree pubbliche e private.

La zona interessata comprende via Rosa, nei tratti vicini agli incroci con via Matteotti, via Como e via Riva, oltre a via Riva, via Como, via Matteotti, via Sauro, via Mantegazza, via Nullo, via Bixio, via Fanti e via Bernasconi. Nell’elenco figurano anche il parco pubblico della Rsa Agostoni, in via Bernasconi, e un tratto di via Pergolesi, tra via Boito e via Riva. Le operazioni riguarderanno le strade e le piazze comprese nel perimetro indicato dall’ordinanza.

Le indicazioni per residenti e attività

Residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e tutti coloro che dispongono di spazi aperti nell’area dovranno consentire l’accesso agli addetti, lasciando aperti gli ingressi carrabili delle proprietà private. È inoltre richiesto di collaborare alla rimozione dei focolai presenti nelle aree esterne.

Durante i trattamenti sarà necessario tenere chiuse le finestre ed evitare la presenza di persone e animali nelle zone interessate. Frutta e verdura non dovranno essere raccolte nei cinque giorni successivi alla disinfestazione, oppure dovranno essere coperte prima dell’intervento. I cittadini sono invitati ad attenersi alle indicazioni fornite dal personale incaricato delle operazioni.