Confronto brianzolo

A Monza il Pd lombardo discute lavoro, salari e sviluppo

Imprese, sindacati e amministratori analizzano crisi industriali, precarietà e caro energia

A Monza il Pd lombardo discute lavoro, salari e sviluppo

Sviluppo, crescita, competitività e lavoro sono stati al centro della conferenza programmatica del Partito democratico lombardo, che nel fine settimana ha fatto tappa a Monza. Il confronto ha riguardato le difficoltà di un territorio caratterizzato da una forte concentrazione di imprese, ma alle prese con le crisi industriali, l’aumento dei contratti precari e livelli salariali considerati insufficienti per famiglie e lavoratori.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti del mondo imprenditoriale e sindacale, esponenti di Confartigianato e professionisti della formazione. Il tema principale è stato l’equilibrio tra chi crea occupazione e chi lavora, una relazione che, secondo il segretario provinciale del Pd Lorenzo Sala, negli ultimi anni si sarebbe indebolita. A fronte di un livello occupazionale ancora elevato, ha osservato, aumentano le situazioni di difficoltà legate alla precarietà e ai bassi redditi.

Il lavoro tra imprese e istituzioni

Sala ha indicato nella Brianza il possibile punto di partenza per un confronto finalizzato a costruire un nuovo patto sociale. Il segretario provinciale ha richiamato anche il ruolo dell’Europa, ritenuta centrale sia nelle sfide internazionali sia nelle politiche sociali, sottolineando i rischi che deriverebbero da una sua eventuale disgregazione. Nel suo intervento ha inoltre criticato l’assenza, a suo giudizio, di risposte adeguate da parte della destra e ha rivendicato la necessità di un’alternativa politica.

Il segretario cittadino Valerio Imperatori ha posto l’attenzione sulla presenza in Brianza di numerose startup, spesso guidate da giovani e attive nei settori hi-tech, della robotica e dell’intelligenza artificiale. Per Imperatori, le amministrazioni devono dialogare con queste realtà e contribuire allo sviluppo economico del territorio. A Monza, ha spiegato, il lavoro è stato inserito tra le priorità anche nella pianificazione urbanistica, ambito nel quale i Comuni dispongono di strumenti di intervento.

Crisi industriali e costo dell’energia

La segretaria regionale del Pd e deputata Silvia Roggiani ha ricondotto le difficoltà brianzole a dinamiche che interessano l’intero Paese. Tra i problemi indicati figurano le grandi crisi industriali e salari che non consentirebbero più a molti cittadini di costruire una vita dignitosa. A pesare, ha aggiunto, è anche il costo dell’energia, che incide sui bilanci delle famiglie e delle imprese. Roggiani ha attribuito alla Regione un ruolo importante nella gestione di queste sfide, sostenendo che oggi tale funzione non sarebbe esercitata a sufficienza.

Nel dibattito è entrata anche la prospettiva politica dei prossimi anni, segnata da appuntamenti elettorali amministrativi e nazionali e, nel 2028, dalle elezioni regionali. Il sindaco Paolo Pilotto ha parlato di forti trasformazioni sociali e ha ribadito l’obiettivo di consolidare il progetto amministrativo in vista della ricerca di un secondo mandato, sostenuto da un’ampia coalizione.

Pilotto ha inoltre rivendicato la centralità di Monza nel sistema lombardo, descrivendola come una città di medie dimensioni con un’elevata concentrazione di imprese per chilometro quadrato. Secondo il primo cittadino, il ruolo del lavoro deve procedere insieme alla formazione e al contributo delle realtà associative, in una logica di sussidiarietà tra istituzioni e società civile. La discussione ha così collegato le politiche per l’occupazione alla programmazione urbana, alla formazione e alla capacità del territorio di orientare la propria crescita.