Settore in crescita

Brianza, la longevità diventa un mercato per gli anziani

Investimenti, operatori e ospiti seguono l’evoluzione delle residenze dedicate alla terza età.

Brianza, la longevità diventa un mercato per gli anziani

La Brianza è al centro di un’espansione della cosiddetta silver economy, il sistema di servizi e attività legato all’invecchiamento della popolazione. Tra gli ambiti più rilevanti c’è quello delle residenze per anziani, un comparto nel quale si intrecciano assistenza, gestione immobiliare e investimenti finanziari.

L’analisi esamina il funzionamento di questo mercato e le dinamiche che lo stanno trasformando. L’attenzione è rivolta ai soggetti che gestiscono le strutture, ai capitali coinvolti e alle conseguenze di un settore considerato in progressiva crescita, con particolare riferimento al territorio brianzolo.

Il consolidamento delle residenze

Il comparto delle residenze per anziani è descritto come un settore in fase di consolidamento da diversi anni. La concentrazione del mercato e l’ingresso di operatori di grandi dimensioni hanno reso l’assistenza residenziale anche un ambito di interesse per la finanza.

Secondo i dati citati dell’advisor Jll, tra il 2012 e il 2022 il numero degli ospiti nelle strutture italiane è aumentato del 20 per cento. La crescita della domanda ha accompagnato l’espansione dei grandi gruppi, che hanno assunto un ruolo sempre più rilevante nella gestione del settore.

Capitali e divari

La trasformazione non riguarda soltanto l’organizzazione dei servizi, ma anche la quantità di risorse economiche che ruota intorno alle strutture per anziani. Il tema centrale è quindi il rapporto tra l’aumento degli ospiti, la gestione delle residenze e l’interesse degli investitori.

Il quadro presenta tuttavia anche possibili squilibri. L’analisi mette a confronto chi beneficia dello sviluppo della silver economy brianzola, chi governa il comparto e chi rischia di rimanere indietro in un mercato destinato a crescere. Il testo disponibile non riporta ulteriori dettagli sui singoli operatori né una quantificazione complessiva delle risorse movimentate.