Truffa sventata

Arrestato a Monza dopo il raggiro ai danni di un’87enne

La vittima aveva consegnato preziosi e contanti; gli investigatori hanno recuperato la refurtiva in un hotel lombardo.

Arrestato a Monza dopo il raggiro ai danni di un’87enne

Un 35enne è stato arrestato dalla Squadra Mobile dopo aver tentato di raggirare per la seconda volta un’87enne di Monza. L’uomo si è presentato nell’abitazione dell’anziana per ritirare altri valori, seguendo le indicazioni ricevute dai complici al telefono, ma ad attenderlo c’erano gli agenti. Il primo episodio era avvenuto il giorno precedente, quando la donna era stata convinta a consegnare gioielli e denaro con la tecnica del falso carabiniere.

Il primo raggiro

Nel pomeriggio del 22 settembre, l’anziana aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era presentato come appartenente all’Arma. L’interlocutore le aveva parlato di una presunta indagine relativa a un’automobile riconducibile al marito defunto, inducendola a raccogliere i gioielli custoditi in casa e a recarsi in banca per recuperare altri oggetti dalla cassetta di sicurezza.

Una volta rientrata nell’abitazione, la donna aveva sistemato sul tavolo i preziosi insieme a 1.440 euro in contanti. Poco dopo era arrivato un uomo che, spacciandosi per appartenente alle forze dell’ordine, era riuscito ad appropriarsi del denaro e dei monili approfittando di un momento di distrazione dell’anziana.

L’intervento della polizia

La mattina del 23 settembre, gli stessi interlocutori avevano ricontattato la vittima chiedendole di tornare in banca per prelevare altri beni. Il figlio, presente nell’abitazione, si è accorto della situazione e ha chiamato il 112. Gli investigatori hanno quindi raggiunto la donna e predisposto un servizio di osservazione, lasciandola seguire le istruzioni ricevute mentre controllavano i suoi spostamenti e l’appartamento.

Dopo aver annunciato l’arrivo di un incaricato, i truffatori hanno fatto entrare il 35enne nello stabile. L’uomo si è avvicinato ai valori lasciati sul tavolo, ma è stato bloccato dagli agenti appostati nell’abitazione e nelle immediate vicinanze. L’87enne lo ha riconosciuto come la persona che, secondo la ricostruzione, si era presentata anche il giorno prima.

Gli accertamenti hanno portato gli investigatori in un albergo di Peschiera Borromeo, dove il 35enne aveva una stanza. Durante la perquisizione, nascosti in un’intercapedine, sono stati trovati diversi monili in oro e 1.440 euro. La donna ha riconosciuto i beni come quelli sottratti il giorno precedente e li ha riottenuti.

Il 35enne è stato arrestato per il tentativo del 23 settembre e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Per il raggiro compiuto il giorno precedente è stato invece indagato in stato di libertà.