Prevenzione condivisa

A Monza una rete contro bullismo e disagio giovanile

L’intesa riunisce istituzioni, sanitari e autorità per affrontare le difficoltà degli adolescenti

A Monza una rete contro bullismo e disagio giovanile

A Monza scuole, forze dell’ordine, magistratura e servizi sanitari hanno unito le competenze per intercettare più rapidamente le situazioni di disagio che coinvolgono bambini, ragazzi e adolescenti. Il percorso è stato formalizzato con la firma del protocollo Promossi in sicurezza, un accordo che punta a rafforzare il coordinamento territoriale nella gestione di bullismo, cyberbullismo, dipendenze, violenza di genere e altre forme di difficoltà giovanile.

L’intesa coinvolge la Prefettura, la Questura, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Procura della Repubblica di Monza, l’Ufficio scolastico territoriale, il Comune, Ats Brianza, Asst Brianza e la Fondazione Irccs San Gerardo. L’obiettivo è creare una rete stabile tra soggetti diversi, così da evitare che i segnali di rischio restino isolati all’interno delle singole realtà scolastiche o dei servizi.

Segnalazioni più rapide

Uno degli aspetti centrali del protocollo riguarda lo scambio di informazioni tra istituti scolastici e forze dell’ordine. Sono previsti canali diretti tra i dirigenti scolastici, la Prefettura e gli organi di polizia per segnalare episodi o situazioni considerate a rischio. In questo modo, gli enti coinvolti potranno disporre più rapidamente degli elementi necessari per valutare il quadro e individuare gli interventi più adatti.

I dirigenti scolastici potranno inoltre chiedere la convocazione del tavolo interistituzionale quando emergeranno casi che richiedono il confronto tra più amministrazioni o competenze. Il coordinamento servirà a mettere in relazione le informazioni disponibili e a definire le modalità di intervento, evitando sovrapposizioni o ritardi nella presa in carico delle situazioni problematiche.

Formazione e lavoro sul territorio

Il progetto non si limita alla gestione degli episodi già avvenuti. Il protocollo prevede anche iniziative di formazione e prevenzione rivolte agli studenti, agli insegnanti e alle famiglie, con l’intento di aumentare la capacità di riconoscere per tempo i segnali di disagio e di favorire una risposta coordinata.

Per gli aspetti sanitari saranno coinvolte Ats Brianza, Asst Brianza e Fondazione Irccs San Gerardo. Il Comune di Monza parteciperà attraverso i servizi scolastici, la Polizia locale e i servizi sociali, contribuendo al collegamento tra istituti, servizi territoriali e famiglie.

La Prefettura potrà infine convocare tavoli tematici dedicati ai singoli fenomeni, per monitorare l’andamento delle criticità e coordinare le azioni sul territorio. La rete riunita dal protocollo punta quindi a rendere più tempestivi sia l’ascolto dei giovani sia il coinvolgimento delle strutture chiamate a intervenire.