Gli ambientalisti contestano l’abbattimento del bosco di 25mila metri quadrati presente nell’area dell’ex caserma IV Novembre, a Monza. Il comparto, secondo la variante del Piano di governo del territorio adottata dal Consiglio comunale lo scorso 21 settembre, è destinato a ospitare uno studentato per circa 500 persone, il capolinea della metropolitana M5 e un parcheggio di corrispondenza.
La protesta dei comitati
Il Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni ha organizzato per il 3 ottobre alle 10 un presidio nei pressi dell’area. L’iniziativa punta a coinvolgere la popolazione con fischietti e chitarre e a ribadire il no alla cancellazione dello spazio verde. Secondo gli ambientalisti, lo studentato potrebbe essere realizzato nell’ex ospedale Vecchio di via Solferino, dove sono già previsti altri interventi pubblici.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Monza Paolo Pilotto, spiegando le ragioni della scelta in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook. Il primo cittadino ha ricordato che non sempre le aspettative dei cittadini possono coincidere con ciò che è concretamente possibile realizzare. L’area dell’ex caserma, ha precisato, è stata bonificata alcune decine di anni fa, appartiene al Demanio dello Stato e, per una parte, alla Regione. Da circa trent’anni è destinata alla realizzazione di attività pubbliche.
Metropolitana e destinazioni pubbliche
Nel progetto non rientrano soltanto le residenze per studenti. Il comparto dovrebbe accogliere anche la stazione capolinea della M5, il parcheggio di interscambio e la nuova sede del Comando provinciale della Guardia di finanza. Pilotto ha sottolineato che la metropolitana diretta verso Milano è attesa da gran parte dei cittadini e che il progetto, dopo anni di rallentamenti, ha ricevuto i finanziamenti ed è arrivato alla pubblicazione del bando.
Una modifica del tracciato per salvaguardare il bosco, secondo il sindaco, comporterebbe la necessità di rimettere in discussione un percorso molto lungo. Alcuni ingegneri residenti in città avevano suggerito di collocare la fermata in viale Elvezia, ma le indicazioni dei progettisti di MM hanno confermato l’area dell’ex caserma. Pilotto ha quindi sostenuto che le decisioni devono essere affrontate tenendo conto delle compensazioni e delle cautele necessarie.
Nel suo intervento il sindaco ha inoltre richiamato alcuni interventi realizzati o avviati durante il mandato: la ricostruzione della scuola Bellani, il recupero dell’ex Borsa nella Villa Reale, l’utilizzo dell’area ex Tpm e la destinazione a servizi pubblici dell’ex Macello dopo la conclusione di un lungo contenzioso. Resta invece ancora aperto il nodo della bonifica dell’area Fossati e Lamperti, legato anche alle risorse disponibili.
Quanto all’ex ospedale Vecchio, l’amministrazione esclude la realizzazione di edilizia residenziale. Gli spazi dovrebbero essere destinati a servizi pubblici, tra cui Casa di Comunità, Ospedale di Comunità, ATS, Comando provinciale dei Carabinieri e alcune funzioni comunali. I padiglioni ottocenteschi saranno restaurati, mentre l’area verde lungo via Cavallotti e accanto al Villoresi, conosciuta come Le Ortaglie, dovrebbe rimanere tale.