Urbanistica

A Monza il nuovo Pgt riduce il cemento e rafforza l’edilizia

Venti sedute, seicento emendamenti e il voto dell’aula: adesso scattano deposito, verifiche e osservazioni.

A Monza il nuovo Pgt riduce il cemento e rafforza l’edilizia

Il Consiglio comunale di Monza ha adottato il nuovo Piano di Governo del Territorio, il documento destinato a definire le trasformazioni urbanistiche della città. Il provvedimento, approvato lunedì 21 settembre, prevede tra gli interventi principali la riduzione del consumo di suolo: circa 100mila metri quadrati oggi destinati al cemento saranno restituiti al verde.

Il piano elaborato dalla giunta guidata dal sindaco Paolo Pilotto affronta diversi ambiti dello sviluppo urbano, dall’edilizia privata a quella convenzionata, fino al potenziamento del sistema dei trasporti. Tra gli elementi inseriti nel disegno della Monza dei prossimi anni figura anche il rapporto con la futura metropolitana M5 e con le relative fermate.

Un percorso lungo venti sedute

L’adozione è arrivata al termine di un confronto articolato in aula. Durante il percorso consiliare sono state svolte 20 sedute, nel corso delle quali sono stati presentati, discussi e votati oltre 600 emendamenti. Al termine dei lavori, il documento ha ottenuto 20 voti favorevoli e 10 contrari.

Il Pgt rappresentava uno degli obiettivi indicati nel programma di mandato del sindaco Pilotto. L’iter formale era stato avviato nel 2023 con la redazione tecnica del piano, poi sottoposta all’esame del Consiglio comunale attraverso il confronto sulle diverse proposte di modifica.

Ora il deposito degli atti

Con l’adozione non si conclude il procedimento. Il prossimo passaggio prevede il deposito degli atti e la pubblicazione sul Burl, il Bollettino ufficiale della Regione Lombardia, prevista entro la fine del mese. Da quel momento decorreranno 30 giorni di pubblicazione.

Successivamente saranno disponibili altri 30 giorni per presentare osservazioni. Il percorso comprenderà inoltre le verifiche della Provincia di Monza e Brianza e della Regione Lombardia, prima delle fasi successive necessarie all’approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio.