Un gruppo di cittadini di Monza ha inviato alla giunta comunale una nuova lettera sullo stato del centro storico e sulla gestione degli spazi pubblici. Il comitato, che si firma Cittadini che amano la loro città, aveva già segnalato alcune criticità in occasione del Fuori Gran Premio e lamenta di non aver ricevuto risposta. La nuova iniziativa prende spunto da una passeggiata attraverso diversi luoghi del centro e si concentra in particolare sul mercato del giovedì in piazza Trento e Trieste.
Le criticità segnalate nel centro
Nella lettera vengono citati i Boschetti Reali, dove secondo i cittadini alcune aree sarebbero utilizzate impropriamente come parcheggio, e il ponte di via Aliprandi, chiuso per lavori di sistemazione. Il comitato richiama inoltre le condizioni del passaggio sul Lambro e la presenza di elementi considerati degradati nell’area dell’ex campo sportivo. Il percorso prosegue tra piazza Carrobiolo, via Carlo Alberto, piazza San Pietro Martire e via De Amicis, con rilievi sul transito dei furgoni e sui possibili danni alla pavimentazione dell’isola pedonale.
Altre osservazioni riguardano il ponte di San Gerardino, per la convivenza tra auto, camion e pedoni e per i segni del tempo visibili sulla struttura, e piazza Garibaldi. Qui il gruppo contesta la presenza di un parcheggio disordinato accanto al Tribunale di Monza, ritenendo che l’organizzazione dell’area non sia adeguata al valore dell’istituzione. Nel corso della passeggiata vengono citati anche il ponte di via Colombo, piazza Cambiaghi e piazza Duomo, dove i cittadini chiedono maggiore attenzione per la stele della Crocetta, monumento storico che a loro giudizio sarebbe quasi circondato dai dehors dei locali.
Il richiamo alla sentenza del 2014
Il passaggio centrale della lettera riguarda piazza Trento e Trieste, occupata ogni giovedì dalle bancarelle del mercato. Secondo il comitato, l’area sarebbe caratterizzata dalla presenza disordinata di furgoni e da una sistemazione non uniforme delle tende, con conseguenze sulla pavimentazione realizzata con materiali considerati delicati. I cittadini chiedono quindi chiarimenti sulle modalità con cui vengono autorizzati l’ingresso e la sosta dei mezzi commerciali nella piazza.
La contestazione si fonda sul richiamo alla sentenza del Consiglio di Stato numero 4254 del 2014. Nella ricostruzione contenuta nella lettera, il provvedimento avrebbe stabilito criteri per la gestione dell’area, prevedendo operazioni temporanee di carico e scarico, uniformità per forma e colore delle tende e il divieto di occupare via Passerini e l’ex piazzetta Upim. Il comitato domanda al sindaco e al segretario comunale se le indicazioni contenute nei punti 9 e 10 della pronuncia siano state applicate integralmente.
La polemica si inserisce nel dibattito sulla nuova Variante del Piano di governo del territorio, al centro dei lavori del Consiglio comunale. I cittadini mettono in relazione la pianificazione del futuro assetto urbano con la gestione quotidiana del patrimonio pubblico e monumentale. La domanda rivolta all’amministrazione è se sia possibile progettare la Monza dei prossimi decenni senza garantire prima il rispetto delle regole già in vigore. Alla lettera sono state allegate fotografie, in parte d’archivio, a sostegno delle osservazioni presentate.