Disagi urbani

Residenti contestano il Fuori Gp: Monza chiede più tutele

Una lettera indirizzata a Paolo Pilotto sollecita confronto su ambiente, sicurezza e patrimonio

Residenti contestano il Fuori Gp: Monza chiede più tutele

Un gruppo di cittadini e residenti del centro di Monza ha inviato una lettera al sindaco Paolo Pilotto e alla giunta per denunciare i disagi vissuti durante la settimana del Monza Fuori Gp. La missiva, ricevuta e pubblicata da MonzaToday, è accompagnata da alcune fotografie e viene presentata dagli autori come un contributo al dibattito sulla vivibilità della città, senza un’appartenenza politica dichiarata.

Secondo i residenti, gli eventi hanno trasformato il centro storico in un’area caratterizzata da rumore, traffico e occupazioni temporanee ritenute incompatibili con il valore dei luoghi e con le esigenze di chi vi abita. Nel documento vengono citati l’Arengario, i Boschetti Reali, piazza Trento e Trieste, piazza Cambiaghi, piazza Carrobiolo e piazza Garibaldi, dove ha sede il Tribunale. Gli autori lamentano un utilizzo commerciale e caotico di spazi che, a loro giudizio, dovrebbero essere maggiormente tutelati.

Le contestazioni su rumore e ambiente

Il gruppo concentra le proprie critiche su due aspetti. Il primo riguarda l’inquinamento acustico, che sarebbe proseguito oltre gli orari ritenuti tollerabili, compromettendo il riposo dei residenti. Il secondo è legato alla situazione ambientale: nella lettera si parla di picchi di emissioni e congestione del traffico durante la manifestazione, in un contesto cittadino già indicato dagli autori come particolarmente critico sotto il profilo dell’inquinamento.

La denuncia riguarda anche il modello di organizzazione degli eventi. I residenti sostengono che il Fuori Gp rappresenti soltanto l’ultimo episodio di una prassi che porterebbe a occupare ripetutamente gli spazi pubblici senza un adeguato confronto con la comunità. Nel mirino finisce così la gestione del decoro urbano, insieme alla tutela della salute, della sicurezza e della qualità della vita.

La richiesta di un confronto sul futuro

Nella lettera viene richiamato il programma elettorale del sindaco, con particolare riferimento agli impegni su ascolto, partecipazione, ambiente e cura dei beni comuni. Gli autori chiedono all’amministrazione di spiegare quale equilibrio intenda perseguire tra le ricadute economiche degli eventi e le conseguenze per i residenti, contestando l’idea che il possibile indotto possa giustificare ogni disagio.

Un ulteriore passaggio riguarda la proroga di 18 anni della concessione dell’Autodromo, fino al 2044. La lettera riconosce che il provvedimento coinvolge più enti e livelli istituzionali e non può essere attribuito esclusivamente al sindaco, ma critica l’assenza di un confronto pubblico ritenuto adeguato su una scelta considerata rilevante per il futuro della città.

Il gruppo conclude chiedendo risposte all’amministrazione comunale e un impegno per una Monza capace di conciliare iniziative, patrimonio storico e benessere degli abitanti. La richiesta è di aprire un dialogo sulle modalità con cui programmare i prossimi eventi, così da evitare, secondo i firmatari, il ripetersi delle condizioni denunciate durante il Fuori Gp.