Quartiere

Allarme degrado nell’area cani: rifiuti e rischi per gli animali

Una residente segnala da tre anni episodi di inciviltà e chiede controlli serali.

Allarme degrado nell’area cani: rifiuti e rischi per gli animali

Barbara Zizza, residente a Monza e firmataria del patto di collaborazione per la gestione dell’area cani di via Adigrat, denuncia da circa tre anni le condizioni in cui versa il giardinetto del quartiere Triante. Secondo la residente, lo spazio recintato non sarebbe utilizzato soltanto dai proprietari degli animali, ma anche per feste, consumo di alcol e uso di sostanze stupefacenti.

Rifiuti e condizioni igieniche

All’interno dell’area, Zizza riferisce di aver trovato feci umane, fazzoletti sporchi di deiezioni o sangue, cocci di vetro, resti di cibo, mozziconi di sigaretta e cestini danneggiati. In alcuni casi sarebbero stati lasciati anche monopattini. La situazione, sostiene la residente, crea rischi per i cani: alcuni animali sarebbero entrati in contatto con sostanze stupefacenti presenti sul terreno.

La donna spiega di aver segnalato ripetutamente il problema agli uffici comunali competenti, senza ottenere, a suo dire, interventi risolutivi. Il patto sottoscritto prevede che si occupi della pulizia dell’area, con la fornitura di paletta e kit dedicati. Per Zizza, però, il problema non sarebbe riconducibile ai proprietari che non raccolgono le deiezioni dei loro animali, bensì ai comportamenti di chi utilizza lo spazio per altri scopi.

Le richieste della residente

Nella prima mattina di Ferragosto, la residente avrebbe trovato nuovamente feci umane nell’area e ha pubblicato sui social alcune immagini della situazione, rivolgendosi al sindaco, agli assessori e agli uffici comunali. Tra le soluzioni proposte ci sono l’intensificazione dei passaggi della polizia locale nelle ore serali e la chiusura del cancello, con accesso riservato agli utenti autorizzati.

Secondo Zizza, il problema non riguarderebbe soltanto l’area cani, ma diversi punti del quartiere Triante. La residente segnala immondizia abbandonata lungo le strade, sugli spartitraffico e vicino ai cestini, oltre a episodi di lancio di petardi dalle abitazioni verso la carreggiata e i marciapiedi. In una circostanza, racconta, avrebbe rischiato di essere colpita mentre passeggiava con il cane.

La preoccupazione riguarda anche il futuro della zona, in vista della realizzazione della nuova piazza Giovanni XXIII, destinata a essere chiusa al traffico. Zizza teme che lo spazio possa diventare un punto di ritrovo notturno per persone dedite al consumo di alcol e droghe, con possibili conseguenze sulla quiete dei residenti. Le segnalazioni e le richieste di intervento, riferisce, sono state già sottoposte alle autorità competenti.