Emergenza abitativa

Alessia, mamma di due figli, rischia di restare senza casa

Una madre di 49 anni cerca aiuto per trovare un alloggio dopo la fine del periodo di accoglienza.

Alessia, mamma di due figli, rischia di restare senza casa

Alessia ha una voce pacata e serena, ma la preoccupazione è evidente. “Non posso mostrarmi debole coi miei bambini: ho detto loro che andrà tutto bene e che troveremo una casa”. Tuttavia, la realtà è complessa. Alessia (nome di fantasia), 49 anni, è una madre monzese che lavora part-time a tempo indeterminato in un’azienda dove è benvoluta. Ha due figli di 12 anni e un compagno con un contratto a tempo determinato.

Il rischio di rimanere in mezzo a una strada

La vita di Alessia è segnata da difficoltà. Ha cinque figli, tre dei quali sono ormai maggiorenni e sono frutto di un matrimonio problematico con il suo ex marito. I due figli più piccoli, di 12 anni, sono nati dal suo attuale compagno. Alessia ha ricevuto supporto dai Servizi sociali di Monza e recentemente ha chiesto aiuto per affrontare la sua situazione. Oggi, 31 luglio, è giunto al termine il periodo di accoglienza in una struttura housing e ha ricevuto un ulteriore aiuto dal Comune di Monza, che le ha offerto un soggiorno di un mese in un albergo. Ma cosa accadrà dopo l’1 settembre? Se non troverà una soluzione, rischia di trovarsi in mezzo a una strada.

Vivere con 400 euro al mese

Alessia si è rivolta alla redazione di MonzaToday per cercare un aiuto concreto. “Non sono in carico ai Servizi sociali – chiarisce – il decreto per l’affidamento dei miei figli minorenni è scaduto e ora ho la totale genitorialità. Non posso accedere al bando per una casa Aler perché risulto morosa: il mio ex marito non ha pagato l’affitto e io sono stata sfrattata. Attualmente guadagno 400 euro al mese, poiché un quinto del mio stipendio è decurtato per ripagare i debiti contratti dal mio ex. Il mio compagno, con un lavoro a tempo determinato, condivide un appartamento con altre persone per contenere le spese”.

La situazione è complicata: Alessia ha contattato diverse agenzie di affitto, ma con un reddito così basso e due figli a carico, nessuno le concede un affitto. “Capisco che chi ha una casa da affittare ha bisogno di garanzie – spiega – e comprendo le reticenze. Sono una donna che lavora e che ha conquistato con fatica un’assunzione a tempo indeterminato, di cui sono orgogliosa. Certo, 400 euro al mese sono pochi, ma se riuscissi a trovare una piccola casa, anche non a Monza, il mio compagno potrebbe tornare a vivere con me e i bambini, contribuendo alle spese”.

Alessia ha vissuto esperienze dolorose negli ultimi 25 anni, affrontando un amore sbagliato e le conseguenze di una separazione difficile. Ha lottato per riportare a casa i suoi figli più grandi, che hanno vissuto il dramma della separazione e dell’affidamento. “Ricominciare, con un tetto sulla testa” è il suo desiderio. “Sono stata in mezzo a una strada, ho dormito in una stanza con i miei figli e ho conosciuto l’umiliazione di non poter garantire loro una casa. Spero di poter ricominciare, proprio da una casa: la voglia di lavorare non ci manca”.