Trentacinque sindaci italiani, tra cui Paolo Pilotto, primo cittadino di Monza, hanno espresso il loro sostegno al sindaco di Bologna, Matteo Lepore, coinvolto in polemiche dopo la manifestazione in piazza Nettuno, seguita alla morte di Abderrahim Fakir e ai violenti scontri che ne sono derivati.
Nel documento, firmato anche da altri sindaci lombardi come Giuseppe Sala (Milano), Elena Carnevali (Bergamo) e Laura Castelletti (Brescia), si sottolinea che Lepore ha assunto la responsabilità di stare accanto alla famiglia di Fakir, dando voce alla richiesta di verità e cercando di gestire il dolore e la tensione della comunità in un contesto democratico e rispettoso dello Stato di diritto.
Condanna delle violenze
Il documento evidenzia che il presidio di piazza Nettuno ha visto la partecipazione pacifica di migliaia di persone, mentre le violenze e i danneggiamenti successivi, comprese le aggressioni agli operatori delle Forze dell’Ordine, sono da attribuire esclusivamente a chi le ha perpetrate e meritano una condanna ferma e netta. Lepore ha condannato immediatamente tali atti, distinguendo tra la partecipazione democratica e le azioni di gruppi che hanno tentato di trasformare il dolore in conflitto.
Il documento lancia un appello al governo, alla presidente Meloni e al centrodestra affinché rinuncino a ulteriori attacchi istituzionali in un momento così tragico. La coesione tra le istituzioni e le forze politiche, insieme alla fiducia nel lavoro della magistratura, è considerata fondamentale per affrontare la situazione.
Richiesta di unità
Ogni scontro istituzionale, avvertono i sindaci, genera solo confusione tra i cittadini. È essenziale che tutte le istituzioni e i cittadini richiedano un rigoroso accertamento dei fatti e condannino ogni forma di violenza e generalizzazione pericolosa nei confronti delle Forze dell’Ordine. L’invito è a dimostrare che nessuna divisione politica possa prevalere sull’unità istituzionale nella richiesta di trasparenza e verità.