Sentenza del Tar

Il Tar annulla l’approvazione della tratta D breve di Pedemontana

I sindaci della Brianza ottengono ragione contro Cal per la mancanza di trasparenza.

Il Tar annulla l’approvazione della tratta D breve di Pedemontana

La recente sentenza del Tar ha cambiato le prospettive riguardo alla realizzazione della tratta D breve della Pedemontana. La questione è emersa l’11 dicembre, quando la tratta è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, sorprendendo i Comuni coinvolti, che hanno denunciato una volontà di limitare la possibilità di impugnare il progetto.

I sindaci di Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Ornago, Sulbiate e Vimercate hanno avviato un contenzioso per fermare l’approvazione della tratta, presentando un’istanza di accesso agli atti presso Concessioni autostradali lombarde (Cal), la società controllata dalla Regione Lombardia.

Il ricorso e la decisione del Tar

In risposta alla richiesta di accesso, Cal non ha fornito la documentazione completa, giustificando la sua posizione con motivazioni che i sindaci hanno definito pretestuose e in violazione del principio di leale collaborazione istituzionale. Questo ha portato i sindaci a presentare un formale ricorso al Tar Lombardia lo scorso aprile.

Il 22 luglio, il Tar ha emesso una sentenza che riconosce l’illegittimità della condotta di Cal, ordinando la consegna di tutta la documentazione richiesta. I sindaci hanno dichiarato che le informazioni ottenute saranno fondamentali per la difesa del loro territorio in vista delle prossime udienze presso il Tar Lazio.

Impegno per la difesa del territorio

I sindaci hanno ribadito il loro impegno a difendere il territorio, sottolineando l’importanza di garantire la legittimità degli atti e la lealtà istituzionale nei confronti delle amministrazioni locali. La sentenza del Tar rappresenta un passo significativo nella loro battaglia contro l’approvazione della tratta D breve.