È morto Sandro Mazzola, uno dei più grandi calciatori italiani e simbolo dell’Inter. Aveva 83 anni. La notizia della scomparsa è stata annunciata nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre dal club nerazzurro.
Per Monza e la Brianza, la morte dell’ex campione rappresenta anche la perdita di una figura che aveva scelto il territorio come luogo di vita. Mazzola abitava negli ultimi anni a Vedano al Lambro, a pochi passi dal Parco e dal capoluogo brianzolo, dove aveva trascorso una parte importante della propria esistenza.
Il legame con Monza e Vedano
Il rapporto con Monza durava da decenni. Nel 2017, in un’intervista realizzata da Il Cittadino di Monza e Brianza in occasione del suo 75esimo compleanno, Mazzola aveva raccontato di essere arrivato in città circa mezzo secolo prima. Inizialmente aveva abitato in centro, nel palazzo dell’Upim, per poi trasferirsi in una zona più esterna con l’ampliarsi della famiglia.
A Monza erano cresciuti anche i suoi legami familiari e nel corso degli anni l’ex calciatore aveva partecipato a numerose iniziative ed eventi. Negli ultimi anni si era stabilito nella vicina Vedano al Lambro: ancora nel 2024 e nel 2025 alcune interviste erano state realizzate nella sua casa vedanese.
Il trasferimento non aveva interrotto il legame con il capoluogo brianzolo, costruito in oltre mezzo secolo di vita sul territorio. Parlando con Il Cittadino nel 2017, Mazzola aveva spiegato di avere apprezzato il modo in cui Monza lo aveva accolto, consentendogli di condurre una vita normale e di sentirsi rispettato nonostante la notorietà. La famiglia e i nipoti erano tra le ragioni principali per cui la Brianza era diventata la sua casa.
La carriera con l’Inter e la Nazionale
Nato nel 1942 e figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino morto nella tragedia di Superga, Sandro Mazzola costruì una carriera capace di andare oltre il peso di quel cognome. Con l’Inter disputò 17 stagioni, collezionando 565 partite ufficiali e segnando 158 gol.
Con la squadra nerazzurra vinse quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali, diventando uno dei protagonisti della Grande Inter di Helenio Herrera. Con la Nazionale italiana conquistò il titolo europeo nel 1968 e raggiunse la finale dei Mondiali del 1970 in Messico.
Dopo il ritiro rimase legato all’Inter, ricoprendo incarichi dirigenziali e continuando a frequentare l’ambiente nerazzurro. Nel maggio 2024 era tornato sul terreno di San Siro durante le celebrazioni per la seconda stella del club. Il calcio italiano saluta così uno dei suoi campioni più conosciuti; Monza e la Brianza ricordano anche l’uomo che aveva scelto questo territorio per trascorrere gran parte della propria vita.