Due fogli scritti a mano, risalenti al 1974, sono stati ritrovati per strada a Vedano al Lambro. A raccoglierli è stata Francesca Romana Natalicchi, che si trovava in viale Cesare Battisti e ha notato quei temi scolastici abbandonati sull’asfalto. La calligrafia infantile e il contenuto dei componimenti hanno fatto pensare a un ricordo significativo, forse smarrito durante un trasloco o una semplice disattenzione.
La donna ha deciso di conservarli e di cercare il proprietario, oggi probabilmente sessantenne o poco più. In uno dei due elaborati il bambino racconta il rapporto con il padre, descritto come una persona con cui scherzare, ridere e passeggiare. Tra le righe emerge anche l’orgoglio per le somiglianze fisiche e caratteriali con il genitore, fino alla definizione del padre come intelligente e volenteroso.
La ricerca passa dai social
Il secondo tema ricostruisce una piccola commissione domestica. Il bambino racconta di aver lasciato da parte il giornaletto che stava leggendo per andare a comprare qualcosa su incarico della madre. Il resto della spesa gli avrebbe permesso di acquistare cinque pacchetti di figurine, una ricompensa semplice ma evidentemente rimasta impressa nella memoria.
Per provare a rintracciare chi scrisse quei testi, Natalicchi ha pubblicato le immagini nel gruppo Facebook Monza segnalazioni. L’appello ha raccolto diverse ipotesi, comprese alcune ricostruzioni legate alla grafia e ai voti annotati dall’insegnante. Qualcuno ha suggerito che la scrittura potesse essere quella di Enrica Ghi Meregalli, fondatrice del Corteo storico di Monza e recentemente scomparsa, ma al momento non ci sono conferme sull’identità dell’autore.
Un precedente con lieto fine
Non è il primo ritrovamento di un documento personale avvenuto a Vedano al Lambro. A marzo una giovane passante aveva recuperato vicino al punto vendita Iperal di via Gramsci un biglietto risalente al 1963, con gli auguri per la festa della mamma, una rosa gialla, un cuore rosso e tre rondini disegnati a mano.
La ragazza si era rivolta al Comune e il sindaco Marco Merlini aveva diffuso le immagini attraverso i canali ufficiali dell’Amministrazione. L’autore si era fatto avanti poco dopo, spiegando di aver perso il biglietto quando il vento lo aveva fatto volare dalla finestra aperta di casa. Il ricordo era così tornato al suo proprietario. Ora resta da capire se anche i due temi del 1974 potranno ritrovare la strada di casa; in caso contrario, Natalicchi ha ricevuto il suggerimento di conservarli come testimonianza di un’epoca e di una storia personale ancora senza nome.