Le sezioni brianzole dei sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno definito “una scelta fallimentare” la decisione dell’azienda sanitaria di esternalizzare la gestione degli ospedali di comunità di Giussano e Limbiate. In una nota comune, i sindacati hanno espresso forti perplessità riguardo a questa strategia, appresa durante un incontro del 10 giugno scorso, privo di qualsiasi comunicazione preventiva.
L’amministrazione di Asst ha giustificato la decisione citando la grave carenza di personale, in particolare infermieristico, e ha precisato che si tratterà di un appalto privato dei servizi di assistenza, mantenendo la titolarità pubblica della struttura. Tuttavia, questa spiegazione non ha convinto le organizzazioni sindacali, che hanno sottolineato come la carenza di infermieri e medici sia un problema noto e che l’esternalizzazione non rappresenti una soluzione adeguata.
Rischi per i lavoratori e i cittadini
I sindacati hanno evidenziato diversi rischi legati a questa scelta. In primo luogo, si teme la creazione di “lavoratori di serie B” a parità di servizi erogati ai cittadini. Inoltre, l’applicazione di contratti al ribasso è un’altra preoccupazione, poiché i professionisti delle due strutture non saranno assunti con il Ccnl della sanità pubblica. Questo comporterà minori tutele, con l’applicazione di contratti delle Cooperative sociali e Uneba, che non garantiscono gli stessi salari e diritti dei dipendenti dell’ASST.
Infine, i sindacati avvertono che potrebbe verificarsi una precarizzazione ulteriore, con un probabile ricorso alla libera professione per coprire i turni. Al termine dell’incontro, le parti hanno concordato di istituire un calendario di riunioni trimestrali per monitorare l’andamento e la qualità dei servizi esternalizzati.