Una giovane donna è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale Manzoni di Lecco dopo aver manifestato un grave shock anafilattico subito dopo aver consumato un gelato. Il tempestivo intervento della madre, che l’ha accompagnata in ospedale, e la rapida gestione del personale sanitario hanno evitato conseguenze più gravi.
Chiusura del locale e sanzioni
Il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) di Ats Brianza ha immediatamente avviato un controllo presso il locale dove la donna aveva acquistato il gelato. Durante l’ispezione sono state riscontrate gravi criticità nella gestione degli allergeni e nelle condizioni igienico-sanitarie. Tra le irregolarità, la mancata applicazione delle corrette procedure di gestione degli allergeni e l’utilizzo della stessa paletta per diversi gusti di gelato, con il rischio di contaminazione crociata.
Al termine delle ispezioni, il titolare del locale è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e il locale è stato chiuso fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Controlli intensificati in Brianza
Questo episodio ha riacceso l’attenzione sulla gestione degli allergeni negli esercizi pubblici. Ats Brianza ha annunciato che intensificherà i controlli su tutto il territorio della Brianza, anche durante le ore serali e nei giorni festivi, per prevenire rischi per la salute e garantire elevati standard di sicurezza alimentare. “Tra un pasto e una tragedia possono esserci pochi milligrammi di allergene”, ha sottolineato Ats Brianza, evidenziando l’importanza di informare correttamente i consumatori e di organizzare il lavoro per prevenire contaminazioni crociate.