I Carabinieri della stazione di Seveso hanno deferito in stato di libertà 13 cittadini di origine pakistana, di età compresa tra 19 e 37 anni, residenti nelle province di Monza Brianza e Como. Alcuni di loro erano già noti alle forze dell’ordine.
Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di lesioni personali aggravate, percosse e rissa. L’attività investigativa è partita dagli episodi violenti avvenuti nella serata del 9 agosto a Seveso, dopo diverse chiamate al Numero unico di emergenza 112.
Il primo scontro al Bosco delle Querce
I militari delle stazioni di Lentate sul Seveso e Meda, insieme all’equipaggio della sezione Radiomobile della Compagnia di Seregno, sono intervenuti nei pressi del Bosco delle Querce di Seveso per una rissa tra cittadini stranieri. Al loro arrivo la situazione sembrava essere tornata alla normalità. Sul posto sono stati identificati quattro cittadini pakistani, uno dei quali presentava lievi lesioni.
A distanza di poche ore si è verificato un secondo episodio nei pressi della stazione ferroviaria di Seveso, in piazza Mazzini. Alcuni dei partecipanti al primo scontro si sarebbero affrontati nuovamente. Durante la colluttazione, uno dei cittadini pakistani ha riportato una ferita da taglio a un braccio ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza.
Le indagini e le immagini della videosorveglianza
Gli accertamenti condotti dai Carabinieri hanno consentito di ricostruire la dinamica dei due episodi e di collegare tra loro gli scontri. Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze e analizzato le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona.
Secondo quanto emerso dall’inchiesta, gli elementi raccolti hanno portato all’iscrizione dei 13 indagati, deferiti in stato di libertà. Sono ancora in corso ulteriori verifiche per chiarire con certezza il movente alla base della rissa e definire il ruolo avuto da ciascuno nelle due aggressioni.