Nei giorni scorsi, il Comune di Monza ha installato condizionatori portatili negli asili nido comunali per affrontare il caldo estivo, ma l’iniziativa ha suscitato polemiche e preoccupazioni riguardo alla sicurezza. Il presidente dell’associazione Salvagente, Mirko Damasco, ha sollevato dubbi sui rischi legati all’uso di questi dispositivi, evidenziando potenziali pericoli per i bambini.
In un post sulla pagina Facebook ufficiale del Comune, Damasco ha denunciato situazioni preoccupanti, come uscite d’emergenza legate con una corda e condizionatori posizionati ad altezza di un bambino di 4 anni, che potrebbero ribaltarsi addosso. Ha inoltre segnalato la presenza di cavi elettrici a terra e bocchettoni che possono scottare, definendo la situazione come “incredibile” e richiamando alla memoria un precedente episodio legato all’uso di topicidi negli asili.
La risposta del Comune
In risposta alle critiche, il Settore Istruzione del Comune di Monza ha confermato che l’installazione dei condizionatori è avvenuta nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza. In una nota ufficiale, il Comune ha sottolineato che ogni intervento negli edifici pubblici segue le specifiche tecniche imposte dalla normativa, che gli operatori sono tenuti a rispettare quotidianamente.
Il Comune ha anche evidenziato come l’installazione dei condizionatori sia stata richiesta e apprezzata da bambini, insegnanti e famiglie, sottolineando l’importanza di garantire un ambiente confortevole durante le ondate di caldo. Tuttavia, le preoccupazioni espresse da Damasco rimangono un tema di discussione, con richieste di soluzioni alternative per garantire la sicurezza dei più piccoli.
Le preoccupazioni per la sicurezza
Damasco ha continuato a esprimere la sua preoccupazione, affermando che i rischi non sono stati adeguatamente considerati e che non sono state adottate soluzioni tecnologiche alternative. “Domani potrebbe succedere di nuovo”, ha avvertito, sottolineando che, in caso di incidenti, le reazioni sarebbero tardive e insufficienti.