Ricerca oncologica

Prorogato fino al 2027 lo studio sui tumori in Lombardia

La Regione Lombardia estende la ricerca sulla diagnosi e cura dei tumori grazie ai risultati ottenuti.

Prorogato fino al 2027 lo studio sui tumori in Lombardia

La Regione Lombardia ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2027 lo studio dedicato alla diagnosi e cura dei tumori, grazie agli ottimi risultati ottenuti finora. Tra i ricercatori coinvolti, ci sono anche quelli dell’Irccs San Gerardo dei Tintori, impegnati in un progetto che utilizza molecole del sistema immunitario per combattere le neoplasie. Questo prestigioso progetto, che nel 2024 ha vinto il premio ‘Lombardia è ricerca’, avrebbe dovuto concludersi alla fine del 2026.

La decisione della Regione Lombardia

La giunta regionale, guidata dal governatore Attilio Fontana, ha approvato la proroga nella mattinata del 14 luglio 2026, riconoscendo i risultati raggiunti e lo stato avanzato delle attività. La proposta è stata avanzata dalla direzione generale Università, Ricerca e Innovazione, che ha sottolineato l’importanza dello sviluppo di anticorpi monoclonali per la diagnosi e la cura dei tumori.

Il progetto del professor Alberto Mantovani

Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ è stato assegnato al professor Alberto Mantovani per i suoi studi sui processi infiammatori e il loro ruolo nello sviluppo delle neoplasie. Il progetto, intitolato ‘Nuove molecole coinvolte nell’immunità innata nei tumori’, è realizzato in collaborazione con l’Irccs Istituto clinico Humanitas di Rozzano, l’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l’Università degli Studi di Milano.

Il progetto è coordinato dal professor Mantovani, in collaborazione con il professor Massimo Locati e la professoressa Cecilia Garlanda. La rete collaborativa include anche l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e l’Irccs San Gerardo dei Tintori/Fondazione Tettamanti, per lo studio delle neoplasie ematologiche.

“È un orgoglio per la Regione” ha dichiarato Alessandro Fermi, assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, sottolineando l’importanza di sviluppare ricerche di alto livello nel territorio.

Focalizzazione della ricerca

Le attività di ricerca si concentrano sui tumori emopoietici, come leucemie, linfomi e mieloma. Il professor Mantovani ha spiegato che la ricerca si focalizza su due molecole poco conosciute: una proteina della famiglia MS4A e il recettore IL1R8, che giocano un ruolo nella risposta immunitaria. Queste molecole appartengono all’ ‘ignoroma’, un insieme di geni e proteine ancora poco esplorati dalla scienza.

Un risultato significativo già raggiunto è lo sviluppo di anticorpi monoclonali capaci di riconoscere la proteina MS4A4A e anticorpi diretti contro IL1R8. I prossimi passi prevedono la verifica dell’attività biologica di questi anticorpi in laboratorio, per valutarne il potenziale come strumenti diagnostici o terapeutici. I dati saranno condivisi con la comunità scientifica man mano che saranno validati.