Fuggita dalla guerra e dalle bombe che hanno devastato la sua città, Kharkiv, una donna ucraina di 60 anni è arrivata in Italia trovando accoglienza e cure all’Ospedale San Gerardo di Monza. Oggi, il suo desiderio più grande è tornare a casa, accanto a sua figlia e alla sua terra. Questo desiderio è stato accolto dal Comitato di Monza della Croce Rossa Italiana, che ha deciso di trasformarlo in una missione di umanità.
Il trasferimento verso l’Ucraina
Alle ore 19 di oggi, mercoledì 29 luglio, la donna, affetta da una grave patologia oncologica e dimessa dall’Ospedale San Gerardo dopo un intervento, verrà presa in carico da un’ambulanza della Croce Rossa Italiana per essere accompagnata fino al confine con l’Ucraina. Da lì, il viaggio proseguirà con un’ambulanza della Croce Rossa Ucraina, che la condurrà a Kharkiv, dove vive la figlia. La donna ha espresso con determinazione la volontà di trascorrere il tempo che le resta nella propria città, vicino ai propri affetti, una richiesta semplice e profondamente umana che ha trovato ascolto e sostegno da parte dei volontari monzesi.
Un viaggio complesso e delicato
Ad accompagnarla saranno tre volontari della Croce Rossa del Comitato di Monza e un infermiere, impegnati in un viaggio lungo e complesso, reso ancora più delicato dal conflitto in corso. Per ragioni di sicurezza, non è stato possibile raggiungere direttamente Kharkiv con il personale sanitario italiano; il trasferimento si concluderà quindi al confine, dove avverrà il passaggio di consegne con i colleghi della Croce Rossa Ucraina.
L’operazione è il risultato di un lavoro durato oltre tre mesi, fatto di contatti, autorizzazioni e pianificazione sanitaria e organizzativa, coinvolgendo numerosi volontari e professionisti. Il Consiglio Direttivo della Croce Rossa Italiana–Comitato di Monza ha approvato all’unanimità la missione, riconoscendone il profondo valore umano e il significato rispetto ai principi dell’Associazione.
Fondamentale è stata anche la collaborazione dell’Ospedale San Gerardo, che ha accolto la donna con professionalità e umanità, lavorando in sinergia con la Croce Rossa per garantire un’assistenza continua e rendere possibile questo delicato trasferimento. L’intervento sarà svolto interamente da volontari che hanno messo a disposizione il proprio tempo e la propria esperienza senza alcun compenso. Gran parte dei costi della missione sarà sostenuta direttamente dal Comitato di Monza della Croce Rossa Italiana, che ha scelto di farsi carico di questa iniziativa come gesto concreto di solidarietà.
Il presidente del Comitato di Monza, Guido Compatangelo, ha dichiarato: “Questa missione rappresenta lo spirito più autentico della Croce Rossa. Abbiamo sentito, fin dal primo momento, che accompagnare questa donna nel suo ritorno a casa fosse un dovere morale prima ancora che un servizio. È il significato più profondo della nostra missione: stare accanto alle persone nei momenti di maggiore fragilità, senza lasciare indietro nessuno.”
Per la Croce Rossa, questa non è soltanto una missione di trasporto sanitario, ma il compimento di una promessa fatta a una persona che, dopo essere fuggita dalla guerra, ha chiesto un solo regalo: poter tornare a casa. Anche questo è Croce Rossa.