Politica locale

Futuro Nazionale: oltre 500 militanti in Brianza e progetti per il territorio

La squadra del generale Vannacci si prepara alle elezioni e promuove iniziative sul territorio.

Futuro Nazionale: oltre 500 militanti in Brianza e progetti per il territorio

La squadra di Futuro Nazionale sta crescendo in Brianza: oltre 500 militanti di diverse età e background politici hanno aderito al progetto del generale Roberto Vannacci. Molti di loro sono al debutto e ripongono speranze nel nuovo movimento.

Tra le iniziative in corso, si segnala la raccolta firme per chiedere la grazia a Mario Roggero, un gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori durante un colpo nella sua gioielleria in provincia di Cuneo. Il gazebo per la raccolta firme si terrà il 26 luglio a Villasanta, in piazza Daelli, dalle 9 alle 12.

Preparazione alle elezioni

La squadra di Vannacci si sta preparando per le prossime elezioni, comprese quelle amministrative del 2027. Sebbene non ci siano annunci ufficiali su una candidatura diretta o un sostegno a candidati esterni, i vertici del movimento ribadiscono l’importanza di lavorare su temi chiave come commercio, sport, sicurezza e nuove generazioni.

Un aspetto significativo del team è la presenza femminile, con Arianna Bertuccelli che ha partecipato a un congresso a Roma e ricopre un ruolo importante nel comitato provinciale. I membri del movimento sottolineano l’importanza delle competenze, criticando l’uso delle quote rosa senza criterio.

Sicurezza e commercio locale

Il tema della sicurezza è centrale nella loro agenda, con preoccupazioni specifiche riguardo alla situazione nelle stazioni ferroviarie di Monza e Cesano Maderno, dove i cittadini si sentono insicuri. La squadra di Vannacci afferma che le forze dell’ordine hanno le mani legate e promette di affrontare la questione durante la campagna elettorale.

Inoltre, il movimento punta a sostenere il commercio locale e l’imprenditoria, evidenziando la crisi di molte piccole aziende a conduzione familiare. “Dobbiamo investire sul made in Italy e invertire la rotta per salvaguardare il lavoro in Brianza”, affermano i rappresentanti del movimento.