Il prolungamento della linea M5 fino a Monza Nord potrebbe produrre benefici ambientali paragonabili, secondo una stima dell’associazione HQMonza, a quelli garantiti da una foresta di un milione di alberi adulti. Il progetto è al centro della gara d’appalto per la realizzazione dell’estensione della linea lilla, la cui scadenza è prevista tra 10 giorni. Non è ancora noto quante imprese abbiano deciso di partecipare alla procedura.
Le stime sull’impatto ambientale
L’associazione, attraverso una serie di analisi, ha cercato di quantificare gli effetti dell’opera sulla qualità dell’aria a Monza. La Valutazione di impatto ambientale del progetto indica che il prolungamento potrebbe togliere dalle strade 30mila automobili ogni giorno feriale, evitando 25 milioni di spostamenti all’anno e l’emissione di 20mila tonnellate annue di anidride carbonica.
Il confronto con una foresta nasce da un calcolo basato sui dati citati da HQMonza. Secondo uno studio Ibimet del Cnr, un albero di medie dimensioni, in un clima temperato e in un contesto cittadino, assorbe in media 20 chilogrammi di anidride carbonica all’anno. La riduzione stimata per il prolungamento della M5 equivarrebbe quindi all’azione di un milione di alberi adulti.
Applicando una densità forestale di circa 150 alberi per ettaro, l’associazione calcola una superficie equivalente di 64 chilometri quadrati, cioè più di nove volte il Parco di Monza. HQMonza considera il dato un elemento a sostegno della realizzazione dell’opera, insieme alla necessità di affiancare alla nuova linea un sistema di trasporto pubblico rapido, efficiente e capillare.
Polveri e ossidi di azoto
Gli effetti stimati non riguarderebbero soltanto l’anidride carbonica. La riduzione del traffico automobilistico nelle zone attraversate dalla linea, secondo le valutazioni dell’associazione, potrebbe comportare oltre 8 tonnellate in meno di PM10 e PM2,5 ogni anno. Viene inoltre indicata una diminuzione del 30 per cento degli ossidi di azoto, tra i principali responsabili delle piogge acide.
I calcoli sono stati elaborati utilizzando i valori medi delle emissioni degli autoveicoli su percorso urbano indicati da Ispra e Arpa Lombardia. Isabella Tavazzi, portavoce di HQMonza, ha definito il prolungamento una grande opera, riconoscendo l’impegno richiesto alla città e ai cittadini ma sottolineando i possibili effetti sulla mobilità e sulla qualità dell’aria.
L’associazione richiama infine le posizioni espresse nel tempo da WWF, Legambiente e Greenpeace sull’efficienza ecologica del trasporto sotterraneo su rotaia. L’assegnazione dei lavori, per la quale HQMonza auspica una conclusione entro l’anno, rappresenta il prossimo passaggio della procedura per portare la linea lilla fino a Monza Nord.