Commercio storico

La vetreria Pini chiude dopo tre secoli di storia a Monza

Attuali gestori comunicano cessazione entro dicembre

La vetreria Pini chiude dopo tre secoli di storia a Monza

La vetreria Pini, considerata il negozio più antico di Monza, si prepara a chiudere definitivamente. La famiglia che gestisce l’attività ha annunciato che la saracinesca verrà abbassata il 31 dicembre, mettendo fine a una storia commerciale iniziata nel 1854 e sviluppatasi attraverso tre secoli di cambiamenti.

Una bottega nata nel 1854

L’attività fu avviata da Pietro Pini nei locali di via Mapelli, che all’epoca era chiamata via Santa Elisabetta. In quella sede, dove il negozio ha continuato a operare, nacque una bottega laboratorio dedicata a vetri, cornici e terraglie. La gestione passò poi al figlio Geremia e, negli anni, agli attuali eredi.

Il punto vendita si trova nel cuore del centro cittadino, in un vicolo collegato a via Carlo Alberto e alla zona di via Porta al Tribunale. Per generazioni di monzesi le sue vetrine sono state un riferimento, così come il laboratorio e il negozio lo sono stati per clienti e appassionati arrivati da diverse località della Lombardia.

La decisione della famiglia

La cessazione è stata comunicata dalla famiglia Pini attraverso un messaggio sui social. Nel testo, i titolari spiegano di aver lavorato in tre secoli diversi, adeguandosi nel tempo alle esigenze della clientela, ai mutamenti della città e alle modifiche della legislazione sul lavoro.

La ditta Pini Geremia ha affiancato alla vendita un laboratorio per la realizzazione e il montaggio di cornici, la decorazione di vetri e altri interventi artigianali. Nel negozio sono stati proposti vetri e cristalli, specchiere, vetrate artistiche, stampe, portaritratti, presepi e oggetti destinati all’arredamento e alla casa.

Nel comunicare la chiusura, Carla Pini e Carlo Civati hanno ringraziato i clienti e i collaboratori che hanno accompagnato l’attività nel corso degli anni. Con la fine dell’anno Monza perderà così una delle sue botteghe più longeve, legata alla memoria commerciale del centro e alla tradizione artigiana della città.