Motori lombardi

La pole position vale ancora l’Anello della Regina

Debora Mariani assegnerà il gioiello al pilota più rapido nelle qualifiche.

La pole position vale ancora l’Anello della Regina

Per il terzo anno consecutivo, il pilota che conquisterà la pole position del Gran Premio di Monza riceverà anche l’Anello della Regina. La consegna del riconoscimento, quest’anno, sarà affidata a Debora Mariani, assessore regionale al Turismo della Lombardia.

Un gioiello legato alla storia

L’anello è stato realizzato dal maestro orafo e gemmologo monzese Guido Guzzi. Nelle prime due edizioni il riconoscimento è andato a Lando Norris nel 2024 e a Max Verstappen nel 2025, i piloti che avevano ottenuto la pole position del Gran Premio.

Il gioiello è stato ideato come una reinterpretazione contemporanea dei simboli della Corona Ferrea e del legame con la regina Teodolinda. Il progetto richiama quindi la storia e la cultura di Monza, collegandole a uno degli appuntamenti più importanti del calendario automobilistico.

Antonio Mariani, presidente dell’Associazione Cultura & Motorsport, ha definito l’Anello della Regina un riconoscimento realizzato a mano, esclusivo e non commerciabile. Secondo quanto spiegato dall’associazione, l’iniziativa vuole rappresentare il territorio e i suoi riferimenti storici attraverso un oggetto legato alla Formula 1.

Il progetto si estende a Bormio

Dalla collaborazione tra l’Associazione Cultura & Motorsport, Guido Guzzi e la Fondazione Bormio, organizzatrice della tappa di Coppa del Mondo di sci, è nato anche l’Anello di Bormio. Il gioiello sarà consegnato il prossimo 28 dicembre allo sciatore che vincerà la discesa libera di Coppa del Mondo in programma nella località valtellinese.

La formula riprende quella già adottata a Monza: associare un riconoscimento realizzato sul territorio al risultato sportivo ottenuto in una competizione internazionale. Il progetto mette così in relazione due appuntamenti lombardi, uno dedicato al motorsport e l’altro allo sci, attraverso un elemento comune legato all’artigianato e alla rappresentazione delle identità locali.

Massari, citato nel testo, ha sottolineato il collegamento tra Monza e Bormio e il valore della collaborazione tra le due realtà. L’obiettivo dichiarato è valorizzare, attraverso i due gioielli, le eccellenze lombarde e la capacità produttiva del territorio.