4.937 denunce di infortunio nei primi sette mesi dell’anno, con un aumento dell’8,72% rispetto allo stesso periodo del 2025. È il dato relativo alla provincia di Monza e Brianza diffuso dall’Inail e rilanciato dalla Cisl territoriale, che segnala una crescita superiore a quella registrata in Lombardia, pari al 6,6%.
La fascia d’età più colpita a livello regionale è quella compresa tra i 50 e i 54 anni. Oltre il 60% degli infortunati è composto da uomini. Restano invece stabili gli incidenti con esito mortale: in Brianza sono stati tre tra gennaio e luglio. In Lombardia, nello stesso periodo, i decessi sul lavoro sono stati 89, il dato più alto a livello nazionale; la fascia maggiormente coinvolta è quella tra i 55 e i 59 anni.
Il quadro regionale
In Lombardia sono aumentati sia gli infortuni avvenuti durante l’attività lavorativa, con 50.546 denunce e una crescita del 6,92%, sia quelli in itinere, saliti del 5,19% fino a 9.986 casi. Questi ultimi rappresentano il 17% del totale. L’incremento più marcato riguarda i lavoratori nati all’estero, per i quali le denunce sono cresciute di circa il 10%, arrivando a 18.529, contro il 5,67% registrato tra i lavoratori nati in Italia.
Per settore, il numero più elevato di infortuni si concentra nel terziario, con il 31,75%, seguito dall’industria, al 30,69%. Costruzioni e trasporto-magazzinaggio raccolgono invece quasi il 40% dei decessi.
Le malattie professionali
Le denunce di malattia professionale in provincia di Monza e Brianza risultano stabili, con 202 casi registrati a luglio, mentre il dato regionale è aumentato del 10%. Particolarmente significativo è l’incremento dei disturbi psichiatrici in Lombardia, cresciuti del 77,8%, da 45 a 80 denunce rispetto all’anno precedente.
Il 60% delle malattie professionali denunciate riguarda il sistema osteomuscolare, con 2.022 casi e un aumento del 19,62%. Seguono le patologie respiratorie, in crescita del 30,98%, e quelle del sistema nervoso, aumentate del 16,8%. Diminuiscono invece del 33% i tumori professionali, un dato che il sindacato considera sottostimato.
Per il segretario della Cisl di Monza e Brianza, Roberto Frigerio, i dati pubblicati dall’Inail evidenziano una situazione drammatica. Secondo il sindacalista, gli interventi finora adottati sulla sicurezza non sono ancora abbastanza incisivi per invertire una tendenza che continua a peggiorare.