Agenda sociale

I sindacati presentano le priorità per i Comuni brianzoli

Il documento triennale indica temi e richieste su fisco, abitazioni, fragilità, ambiente e mobilità.

I sindacati presentano le priorità per i Comuni brianzoli

CGIL, CISL e UIL Monza e Brianza, insieme alle rispettive categorie dei pensionati, hanno presentato nella sede CISL di Monza la Piattaforma di Negoziazione Sociale Territoriale 2026-2028. Il documento raccoglie le richieste che le organizzazioni sindacali intendono portare al confronto con i Comuni della Brianza, con l’obiettivo di contribuire alle decisioni degli enti locali e rafforzare il rapporto tra amministrazioni e cittadini.

La piattaforma affronta diversi aspetti della vita quotidiana di lavoratori, pensionati e famiglie: fiscalità locale, tariffe, diritto all’abitare, servizi sociali, disabilità, non autosufficienza, sanità, appalti, diritto allo studio e politiche migratorie, giovanili e di genere. Il testo, con validità triennale, nasce dall’esperienza maturata attraverso servizi, sportelli e assemblee sul territorio e potrà essere aggiornato in base alle nuove esigenze.

Fisco, casa e confronto con i Comuni

La segretaria generale CISL Annalisa Caron ha sottolineato il peso delle condizioni del territorio sul benessere delle persone, indicando nella fiscalità locale uno dei temi principali. Tra le richieste figura l’innalzamento a 18 mila euro della fascia di esenzione dall’addizionale comunale Irpef, già portata a 20 mila euro da alcuni Comuni. Il confronto, secondo la piattaforma, dovrà tenere conto delle caratteristiche dei singoli territori.

Il coordinatore territoriale UIL Monza Brianza Gian Carlo Pagani ha proposto di ampliare il cosiddetto Modello Monza, basato sulla collaborazione tra parti datoriali e istituzioni, includendo stabilmente anche le organizzazioni sindacali nei tavoli territoriali. Sul diritto all’abitare, Simone Cereda della CGIL Monza ha evidenziato che il problema coinvolge non solo le situazioni di marginalità, ma anche studenti, lavoratori e famiglie.

Secondo una ricerca citata da Cereda, l’incidenza media dell’affitto sul reddito in Brianza raggiunge il 38 per cento, a fronte del 18 per cento della media nazionale. L’aumento dei prezzi, partito dall’area milanese, ha interessato Monza e Seregno e si sta estendendo ai centri minori. Da qui la richiesta di un intervento degli enti locali e la proposta di istituire un tavolo permanente sulla casa.

Fragilità, politiche di genere e ambiente

Caterina Valsecchi, in rappresentanza dei pensionati CISL Monza Brianza Lecco, ha richiamato il Piano nazionale per la cura della fragilità, approvato il 10 settembre e rivolto agli anziani fragili over 70. Tra gli obiettivi indicati figurano il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, la presa in carico delle persone fragili e la promozione dell’invecchiamento attivo.

Cosetta Lissoni, della segreteria del sindacato pensionati CGIL, ha posto l’accento sulle politiche di genere e sul ruolo degli sportelli sindacali, considerati luoghi di ascolto e orientamento. Tra le richieste figura un’azione contro la violenza che affianchi alla gestione delle emergenze interventi di prevenzione, educazione e sensibilizzazione culturale.

Ignazio Ciani Passeri, per la UIL, ha infine richiamato i temi dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento, della mobilità e della forestazione urbana. La piattaforma dedica attenzione anche ai datacenter, con riferimento al confronto già avviato dalla CGIL con il Comune di Vimercate: i sindacati chiedono di valutarne in anticipo il consumo di suolo, gli effetti energetici e ambientali, oltre a calore e rumore, portando questi aspetti stabilmente al centro del dialogo con le amministrazioni brianzole.