È in arrivo una nuova serie di contestazioni nei confronti di cittadini che, secondo gli accertamenti di Ats Brianza, nel 2021 avrebbero utilizzato in modo improprio le esenzioni per farmaci, visite specialistiche ed esami diagnostici. Le verifiche riguardano in particolare il territorio di Monza e Brianza e possono portare alla richiesta di pagamento di sanzioni.
La questione, riferisce la FNP Cisl Monza Brianza Lecco, si ripropone ormai da diversi anni. Gli Sportelli sociali del sindacato hanno seguito anche in passato numerosi casi, offrendo assistenza ai cittadini chiamati a comprendere le motivazioni contenute nei verbali e a verificare la propria posizione. Secondo quanto comunicato dall’organizzazione, nel corso dell’anno sono state esaminate oltre cento situazioni.
Gli errori più frequenti
Tra le contestazioni più comuni figura l’utilizzo delle esenzioni riconosciute per il coniuge o i figli a carico quando questi, sul piano formale, non risultano avere tale condizione. Un altro caso riguarda l’esenzione riservata alle persone disoccupate, richiesta anche da chi aveva un rapporto di lavoro attivo. Sono inoltre contestati alcuni utilizzi dell’agevolazione destinata ai titolari di pensione integrata al minimo da parte di persone che percepiscono altre tipologie di pensione.
Le verifiche possono riguardare anche il superamento, talvolta per pochi euro, dei limiti di reddito previsti. Gli errori, sottolinea la Cisl, possono verificarsi anche in buona fede, soprattutto quando la situazione familiare o reddituale cambia e l’autocertificazione non viene aggiornata correttamente.
Memorie e regolarizzazione
Chi riceve un verbale ha 30 giorni dalla formale notifica per presentare memorie difensive o un’istanza di contestazione. La documentazione deve essere firmata e accompagnata dalla copia di un documento di identità valido. In alcune circostanze il provvedimento può essere annullato, ad esempio quando si dimostra che la persona considerata disoccupata aveva svolto esclusivamente un tirocinio.
Un esito analogo può verificarsi se il reddito del nucleo familiare rientra nei limiti dopo il decesso del coniuge o una separazione. Anche chi ha indicato un codice errato può chiedere l’annullamento degli importi se dimostra di possedere i requisiti per un’altra forma di esenzione. Gli Sportelli sociali FNP Cisl, presenti nelle province di Monza Brianza e Lecco, possono aiutare a leggere le motivazioni dell’accertamento e a verificare la documentazione necessaria. Il servizio è rivolto agli iscritti e a chi intende iscriversi.
Chi non ha ancora ricevuto un verbale ma ritiene di avere usufruito impropriamente di un’esenzione può regolarizzare spontaneamente la propria posizione entro il 31 dicembre 2026, beneficiando della riduzione della sanzione. Parallelamente, la Cisl Lombardia sta discutendo con la Regione la revisione del sistema di autocertificazione e dei limiti di reddito, fermi da oltre vent’anni secondo il sindacato.