Il Comune di Lazzate è stato inserito nella ripartizione del Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori. All’ente sono stati assegnati poco più di 7mila euro in relazione alle lettere anonime e intimidatorie recapitate l’anno scorso al sindaco Andrea Monti.
Le missive erano state denunciate dal primo cittadino ai carabinieri e rese pubbliche dallo stesso Monti. Una delle lettere, inviata direttamente negli uffici comunali in concomitanza con il 25 aprile, conteneva pesanti insulti e l’invito al sindaco a farsi gli affari propri. A ottobre era poi arrivata una seconda comunicazione anonima, firmata da un autore che si era qualificato come Pasquino di Ceriano Laghetto.
Le minacce dopo la polemica sulla targa
Al centro della seconda missiva c’era la denuncia sollevata da Monti sulla vicenda della targa dedicata al padre, il senatore della Lega Cesarino Monti. La targa, collocata a Ceriano Laghetto, era stata coperta da un volantino relativo a un’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di centrosinistra. Secondo quanto ricostruito, le lettere si inseriscono nel clima di polemica seguito a quella vicenda.
Il sindaco ha collegato l’inserimento di Lazzate nel fondo nazionale proprio alle comunicazioni ricevute. "Non è bello finire in questo elenco", ha spiegato Andrea Monti, aggiungendo di ritenere che le risorse possano essere utilizzate per iniziative simboliche, anche durature, dedicate al significato dell’impegno amministrativo nelle piccole comunità.
Come vengono assegnate le risorse
Il fondo viene distribuito ogni anno agli enti locali che hanno registrato episodi di intimidazione nell’anno precedente. I dati vengono rilevati ed elaborati dall’Osservatorio sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali, istituito presso il Viminale. La ripartizione considera due parametri: il 60 per cento in proporzione al numero degli episodi intimidatori o dei danni subiti e il 40 per cento in base alla popolazione residente.
Le somme devono essere vincolate a finalità specifiche. Tra queste rientrano iniziative culturali, progetti educativi nelle scuole e campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani e alla cittadinanza per promuovere la legalità. Il finanziamento può inoltre essere destinato al risarcimento di danni personali subiti dagli amministratori oppure alla riparazione o al risarcimento dei danni a beni comunali e strutture pubbliche, quando siano stati danneggiati o vandalizzati a scopo intimidatorio.
A Lazzate si valuta ora l’organizzazione di iniziative simboliche a difesa dell’impegno politico nelle comunità di piccole dimensioni. Monti ha ribadito che la politica deve essere cura del bene comune, attenzione al territorio e capacità di ascolto e confronto. "Non ci rassegniamo a questi prepotenti e violenti", ha concluso, sostenendo che l’amministrazione intende continuare a promuovere una politica basata sul rapporto con i cittadini.