Progetto abitativo

A Giussano apre Casamosaico per l’autonomia di due ragazze

Carla e Serena saranno le prime inquiline della struttura, riqualificata grazie a risorse del PNRR e a un bene confiscato alle mafie.

A Giussano apre Casamosaico per l’autonomia di due ragazze

L’associazione Il Mosaico di Giussano ha inaugurato domenica 25 ottobre Casamosaico, la nuova struttura destinata ad accogliere stabilmente due giovani con disabilità. La casa si trova in via Milano, accanto a Casanostra, e nasce con l’obiettivo di offrire a Carla e Serena un percorso di vita autonoma, all’interno di un contesto sicuro e integrato nella comunità.

Il taglio del nastro è stato affidato proprio alle due ragazze, che saranno le prime inquiline dell’abitazione. Il trasferimento è previsto a dicembre, quando inizierà la nuova fase del progetto: vivere insieme in una casa pensata per favorire l’autonomia, l’inclusione e la partecipazione alla vita del quartiere.

Una festa per la comunità

L’inaugurazione si è trasformata in un momento di festa a cui hanno partecipato oltre cento persone. Erano presenti soci e volontari dell’associazione, rappresentanti di realtà del territorio, persone con disabilità che frequentano i servizi Mosaico e Solaris, familiari, amici, sostenitori e residenti della zona.

Durante il pomeriggio sono intervenuti il presidente de Il Mosaico, Mario Nespoli, il vicesindaco Adriano Corigliano, il parroco di Giussano don Emanuele Salvioni e Ruggero Redaelli della BCC Carate. Nespoli ha espresso la soddisfazione dell’associazione per l’apertura della nuova casa. Anche Carla e Serena hanno condiviso l’emozione per il prossimo trasferimento e per l’avvio della loro esperienza abitativa.

Il recupero di un bene confiscato

Casamosaico è stata realizzata attraverso la riqualificazione di un bene confiscato alle mafie, in precedenza degradato. L’intervento è stato inserito nel quadro dei finanziamenti europei del PNRR e sostenuto dalle risorse sollecitate dall’Ambito Territoriale.

La struttura è stata progettata per operare in sinergia con Casanostra e con i servizi della cooperativa collegati all’associazione. L’obiettivo è mettere a disposizione delle due giovani un’abitazione confortevole e sicura, senza separarle dal percorso associativo e dalle relazioni costruite nel territorio.

Il progetto punta così a coniugare autonomia personale e inclusione sociale. La presenza di Carla e Serena nel quartiere sarà parte di uno scambio con la comunità: la casa offrirà loro nuove opportunità di vita indipendente, mentre il contesto circostante potrà accogliere e sostenere questa esperienza.