Sette maxi-idrofrese sono operative nei cantieri delle Tratte B2 e C della nuova Pedemontana Lombarda. Le macchine, alte oltre 24 metri e con un peso superiore alle 400 tonnellate, vengono utilizzate per realizzare i diaframmi, le pareti sotterranee che costituiranno una parte delle future gallerie artificiali.
Gli interventi interessano l’area della Brianza, dove la presenza del Ceppo rende particolarmente complessi gli scavi. Si tratta di un conglomerato molto compatto, con una resistenza paragonabile a quella di un calcestruzzo magro. In queste condizioni, l’impiego delle tradizionali benne mordenti consentiva di realizzare soltanto tre o quattro diaframmi alla settimana.
Scavi più rapidi e profondi
Le idrofrese permettono invece di aumentare sensibilmente la produttività. Ogni macchina può arrivare a realizzare tre o quattro diaframmi al giorno, raggiungendo una profondità di 40 metri. Con sette mezzi contemporaneamente, la capacità complessiva può arrivare a circa 130 diaframmi in una settimana.
Durante le operazioni vengono utilizzati fanghi bentonitici, necessari a sostenere le pareti dello scavo e a mantenerlo stabile. Il materiale frantumato dal lavoro delle frese viene aspirato e riportato in superficie, consentendo di proseguire le attività in profondità.
Il sistema per le gallerie artificiali
Le idrofrese sono impiegate anche per il cosiddetto Metodo Milano, una tecnica prevista per opere come le gallerie di Desio e Macherio. Il procedimento prevede prima la costruzione dei diaframmi e della copertura; successivamente si procede con lo scavo al di sotto della superficie. In questo modo si punta a limitare le interferenze con le attività che si svolgono all’esterno.
La Tratta C si sviluppa per oltre 16 chilometri, da Cesano Maderno a Usmate Velate. Nel complesso, le Tratte B2 e C comprendono più di 26 chilometri di nuova infrastruttura, con circa l’85 per cento del tracciato previsto in trincea o in galleria. L’obiettivo indicato per l’opera è ridurre l’impatto in superficie e migliorare i collegamenti tra la Brianza, il Milanese e il resto della Lombardia.