Restituzione storica

Tredici arredi storici tornano in Villa Reale dopo un secolo

Dopo un lungo percorso, tredici arredi storici tornano a far parte della Villa Reale di Monza.

Tredici arredi storici tornano in Villa Reale dopo un secolo

Dopo oltre un secolo, alcuni pezzi di arredo ritornano a casa, nella Villa Reale di Monza. La Reggia progettata da Piermarini si arricchisce di tredici elementi di arredamento che nel 1920 erano stati assegnati al Ministero degli Esteri. Questi “gioielli” che avevano arredato e abbellito la Villa Reale, e che erano stati “dispersi” presso ministeri e ambasciate, ora tornano in città per restarvi definitivamente.

I 13 gioielli che sono tornati a casa

Tra i tredici arredi storici, conservati all’Istituto Italiano di Cultura di Londra, figurano un tavolo in Stile Luigi XVI scolpito e dorato con piano in marmo nero, un tempo collocato nella Sala del Trono, sedie, poltroncine, dormeuse e un busto di Giuseppe Garibaldi, opera di Ercole Rosa, noto per il Monumento equestre a Vittorio Emanuele II in Piazza del Duomo a Milano.

Come è avvenuta l’operazione di rientro

Il ritorno di questi arredi storici è stato preceduto da un importante lavoro preparatorio. L’operazione è stata avviata mesi fa, dopo che l’Ambasciata aveva manifestato la disponibilità a riconsegnare alcuni beni, identificabili tramite segni e targhette risalenti agli inventari condotti alla Villa Reale durante il periodo sabaudo. Le procedure amministrative sono state avviate con il Ministero della Cultura e il Ministero degli Affari Esteri, e l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Monza-Brianza e Pavia è stata ottenuta, permettendo al Consorzio Villa Reale e Parco di Monza di organizzare il rientro in Italia.

Il sindaco di Monza e presidente del Consorzio, Paolo Pilotto, ha annunciato con entusiasmo questa restituzione, che arriva pochi mesi dopo il riconoscimento della Villa Reale come museo, conferendo ulteriore prestigio a uno dei simboli della città. Pilotto ha sottolineato come l’attività di recupero e incremento di arredi e beni della Villa Reale prosegua con metodo e costanza.

La restituzione di beni richiede competenze multidisciplinari e la collaborazione di più soggetti, come ha affermato Bartolomeo Corsini, direttore generale del Consorzio. Corsini ha espresso l’auspicio che la scelta dell’ambasciata d’Italia a Londra possa costituire un precedente per altri accordi simili, evidenziando l’importanza di accrescere il patrimonio e le collezioni del complesso piermariniano.