Alle dieci del mattino un uomo riceve un sms sul cellulare che lo avvisa di un pagamento di 665,28 euro autorizzato sulla sua carta di credito. Il messaggio include un numero di telefono fisso da contattare per bloccare l’operazione, nel caso in cui non fosse stata effettuata dall’intestatario.
Tuttavia, il monzese non si è lasciato ingannare e ha immediatamente bloccato il numero indicato, allertando il Gruppo Controllo di Vicinato per prevenire che altri potessero cadere nella trappola. Nonostante la truffa del pagamento autorizzato sia un fenomeno ben noto, molte persone continuano a contattare il numero indicato, mettendo a rischio i propri risparmi.
La scoperta della vittima
“Siamo davvero arrivati alla frutta – ha dichiarato l’uomo che ha evitato la truffa – eppure ci sono ancora persone che finiscono nella rete. Basterebbe fermarsi prima di telefonare e fare una breve ricerca in rete.” Infatti, l’uomo ha deciso di informarsi online prima di contattare il numero, scoprendo che non apparteneva a nessuna banca.
La natura della truffa
“Si tratta di un smishing, un sms truffa – ha spiegato il monzese -. Da quanto ho scoperto online, mi avrebbe risposto un falso operatore della banca che mi avrebbe chiesto i miei codici per bloccare l’operazione.” Se avesse chiamato, avrebbe rischiato di trovarsi con il conto prosciugato.