Nel primo semestre del 2026, i controlli sulla sicurezza alimentare in provincia di Monza e Brianza hanno portato alla chiusura di 55 attività, al sequestro di 4 imprese e all’emissione di 177 multe. Questi dati emergono dal report del servizio igiene alimenti e nutrizione di Ats Brianza, che ha effettuato oltre 650 controlli ufficiali su 548 imprese alimentari.
I numeri dei controlli
Durante il periodo analizzato, sono stati adottati 333 provvedimenti, tra cui 105 prescrizioni e 12 notizie di reato nei casi più gravi. La programmazione dei controlli si basa sul livello di rischio e copre l’intera filiera agroalimentare. Il 71% dei controlli ha riguardato il settore della ristorazione, seguito dal commercio (14%), dalla produzione alimentare (11%), dalla distribuzione all’ingrosso (3%) e dalle aziende agricole (1%).
Il direttore sanitario di Ats Brianza, Aldo Bellini, ha sottolineato l’importanza di questi numeri, chiarendo che una sanzione non implica necessariamente che un alimento pericoloso sia giunto sulla tavola del consumatore. Spesso, infatti, rappresentano l’esito di controlli che permettono di individuare e correggere tempestivamente fattori di rischio.
Il ruolo dei controlli
I controlli sono effettuati da un’équipe multidisciplinare composta da tecnici della prevenzione, medici, dirigenti delle professioni sanitarie, tecnologi alimentari, biologi e chimici, che operano come ufficiali di polizia giudiziaria a tutela della salute pubblica. Bellini ha aggiunto che i controlli ufficiali hanno una funzione preventiva, aiutando a identificare e correggere situazioni non conformi o potenzialmente rischiose, promuovendo il rispetto delle regole da parte degli operatori del settore. Le verifiche ispettive sono generalmente effettuate senza preavviso, ad eccezione degli audit, che richiedono una pianificazione preventiva per valutare in modo strutturato l’organizzazione e le procedure degli operatori.