Un uomo di 34 anni, residente a Sesto San Giovanni, è stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione nel carcere di Monza per maltrattamenti nei confronti della sua ex moglie. La condanna è divenuta definitiva dopo che la donna ha trovato il coraggio di denunciare le violenze subite dal 2018 fino ai primi mesi del 2024.
L’indagine e le violenze
L’ordine di carcerazione è stato eseguito il 9 luglio 2026 dalla Squadra Mobile della questura di Monza e della Brianza, su disposizione della Procura della Repubblica di Monza. L’indagine era iniziata nel marzo 2024 dopo la querela presentata dalla vittima. L’uomo, già con precedenti per reati contro il patrimonio e spaccio, avrebbe inflitto alla donna una lunga serie di violenze fisiche e psicologiche, aggravate dalla sua dipendenza da cocaina.
Le testimonianze di amiche, colleghi e conoscenti hanno permesso agli investigatori di ricostruire un quadro di aggressioni fisiche, intimidazioni, distruzione di beni e comportamenti ossessivi, frutto di una gelosia morbosa. La donna ha vissuto un vero e proprio inferno, costretta a vivere nel terrore.
Misure cautelari e pena
Nel aprile 2024, l’Autorità Giudiziaria aveva già disposto un divieto di avvicinamento all’ex moglie, con l’applicazione di un braccialetto elettronico per evitare ulteriori contatti. Con la sentenza definitiva, il 34enne dovrà ora scontare la pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione.