Era il luglio 2024 quando Asfalti Brianza, l’azienda con sede a Concorezzo che produceva bitume, ha cessato la sua attività, lasciando in eredità una montagna di 50mila metri cubi di fresato da smaltire. Questo materiale ha suscitato preoccupazione tra i residenti, non solo di Concorezzo, ma anche di Sant’Albino, per la sua potenziale pericolosità.
I dati forniti dall’Ats Brianza avevano evidenziato un rischio tossicologico e cancerogeno per i cittadini, con valori superiori ai limiti di legge di oltre 40 e 30 volte. A distanza di due anni, la situazione è cambiata: gran parte del fresato è stato smantellato, ma la polemica attorno al sito continua. Durante il consiglio comunale, il tema di Asfalti Brianza è tornato d’attualità.
L’ordinanza del sindaco e il suo annullamento
Un punto cruciale è l’ordinanza firmata dal sindaco di Concorezzo, Mauro Capitanio, che obbligava l’azienda a smantellare la montagna di rifiuti. Questa ordinanza è stata annullata dal Tar della Lombardia. Francesco Facciuto, capogruppo della lista di minoranza La Rondine, ha annunciato l’annullamento durante il consiglio comunale del 27 luglio. Facciuto ha sottolineato che ci sono stati troppi errori nell’ordinanza, che ha portato alla sua illegittimità.
Nonostante la cessazione dell’attività da parte dell’azienda e il progressivo smaltimento del fresato, rimane il problema di evitare l’insediamento di nuove strutture industriali vicino alle abitazioni. Per La Rondine, si tratta di una vittoria, anche se incompleta.
La posizione del sindaco e i prossimi passi
Il sindaco Capitanio ha difeso il lavoro della sua giunta, affermando che l’attenzione su Asfalti Brianza non è mai calata. Ha confermato che la polizia locale continua a monitorare la situazione e che non sono state sottovalutate le indicazioni del Tar. “L’impegno a proseguire nel monitoraggio è massimo”, ha dichiarato il primo cittadino.
Intanto, La Rondine ha ribadito che continuerà a vigilare sulla questione, sottolineando l’importanza di non permettere la costruzione di attività industriali nelle vicinanze delle abitazioni, un tema che ha fatto storia sul territorio.