Questione occupazionale

Pistocchi interroga Criscitiello su lavoro e contratti a Sportitalia

Le richieste riguardano assunzioni, collaboratori, compensi degli ospiti e percorsi formativi.

Pistocchi interroga Criscitiello su lavoro e contratti a Sportitalia

Il Workshop Sportitalia si è concluso, ma il confronto attorno a Michele Criscitiello non si è fermato. A riaccendere la discussione è stato Maurizio Pistocchi, intervenuto pubblicamente sui temi del lavoro nel giornalismo e sulla gestione dell’emittente. Il giornalista ha rivolto una serie di domande direttamente al direttore di Sportitalia, mettendo al centro condizioni professionali, orari e retribuzioni.

La vicenda presenta anche un collegamento con la Brianza. Criscitiello è infatti presidente della Folgore Caratese, società calcistica legata al territorio compreso tra Carate Brianza e Verano, dove si trova anche lo Sportitalia Village. È in questo contesto che il Workshop e l’attività dell’emittente sono stati richiamati nel dibattito pubblico.

Il nodo dei rapporti professionali

Secondo quanto contestato da Pistocchi, il punto principale riguarda il rapporto tra disponibilità professionale, tempo trascorso sul posto di lavoro e compenso. Il giornalista ha criticato l’idea che le ore effettuate oltre l’orario ordinario possano essere considerate soltanto una componente del sacrificio richiesto dalla professione giornalistica.

Pistocchi ha sostenuto che lo straordinario debba essere retribuito, anche attraverso formule forfettarie quando previste. Da questa posizione sono nati gli interrogativi rivolti a Criscitiello sulla struttura dei rapporti di lavoro all’interno di Sportitalia e sulle modalità con cui vengono impiegate le diverse figure professionali.

Le domande sul Workshop

Tra le questioni sollevate c’è il numero dei lavoratori dell’emittente assunti a tempo indeterminato e il relativo inquadramento. Pistocchi ha inoltre chiesto quanti collaboratori operino con contratti a termine e quale sia la situazione degli ospiti che partecipano alle trasmissioni televisive, domandando quanti vengano retribuiti e quanti intervengano invece gratuitamente.

Un ulteriore capitolo riguarda il Workshop Sportitalia. Pistocchi ha domandato quanti partecipanti abbiano seguito a pagamento il percorso e quanti, in seguito, abbiano trovato lavoro all’interno dell’emittente oppure presso altre testate. Nel suo intervento ha chiamato in causa anche l’Ordine dei Giornalisti, chiedendo quale sia la posizione dell’organismo rispetto ai temi sollevati.

Le dichiarazioni di Pistocchi sono, allo stato delle informazioni disponibili, domande e contestazioni pubbliche. Non costituiscono quindi, da sole, la prova dell’esistenza di irregolarità nella gestione dei rapporti di lavoro di Sportitalia. Il confronto riguarda il modello professionale dell’editoria sportiva e le modalità di impiego e retribuzione di chi vi lavora o collabora.

La conclusione del Workshop non ha dunque chiuso la discussione. Le questioni poste dal giornalista hanno mantenuto l’attenzione sulla gestione dell’emittente, sul ruolo del suo direttore e sulle condizioni di lavoro nel giornalismo sportivo.