Furto fallito

Tentato colpo al supermercato di Bernareggio: un arresto

Tre uomini incappucciati hanno forzato l’ingresso e raggiunto il caveau, ma l’intervento degli addetti alla vigilanza ha impedito il prelievo.

Tentato colpo al supermercato di Bernareggio: un arresto

Un tentativo di intrusione in un supermercato di Bernareggio si è concluso con la fuga dei responsabili e l’arresto di uno dei presunti componenti della banda. Il fatto è avvenuto nelle prime ore del 30 settembre, poco dopo mezzanotte. L’obiettivo dei malviventi era raggiungere la cassaforte della struttura e impossessarsi dell’incasso, ma l’azione è stata interrotta prima che potessero portarla a termine.

L’ingresso nella struttura

Secondo la ricostruzione, tre uomini incappucciati e vestiti di nero hanno tagliato la recinzione esterna sul lato del supermercato confinante con alcuni campi. Una volta superato il perimetro, sono entrati nell’edificio utilizzando un divaricatore idraulico per forzare la porta d’ingresso.

I tre si sono quindi diretti verso il locale dove si trovava la cassaforte. Qui hanno iniziato a utilizzare attrezzi da scasso nel tentativo di aprirla. I loro movimenti hanno però fatto scattare i sistemi di allarme, consentendo alla centrale operativa di rilevare l’intrusione e di attivare le procedure di emergenza.

L’intervento e l’arresto

La centrale operativa di Sicuritalia ha disposto l’invio delle pattuglie di guardie giurate presenti nella zona e ha contemporaneamente avvisato le forze dell’ordine. L’arrivo degli addetti alla vigilanza e dei carabinieri ha interrotto l’azione all’interno del supermercato.

I tre uomini si sono dati alla fuga nelle campagne circostanti. Durante il controllo del perimetro, guardie giurate e militari sono riusciti a fermare e arrestare uno dei sospetti. Gli altri due sono riusciti ad allontanarsi. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’irruzione e individuare gli eventuali complici.

Al momento il bottino risulta nullo, perché la cassaforte non è stata aperta. Restano invece da quantificare i danni alla struttura, provocati dal taglio della recinzione e dalla forzatura dell’ingresso. Le verifiche dovranno chiarire anche l’entità dei danni arrecati al locale cassaforte e alle apparecchiature utilizzate durante il tentativo di effrazione.