Un allarme è risuonato sui social riguardo al gelso storico di via Guerrazzi, che sembrava destinato all’abbattimento per far posto a una nuova strada. L’assessore ai Lavori pubblici, Marco Lamperti, ha smentito categoricamente questa ipotesi, affermando: «Nessuno ha previsto l’abbattimento della pianta e nessuno ha intenzione di aprire quella strada domani mattina».
Il gelso, considerato una delle ultime testimonianze della tradizione serica monzese, ha suscitato preoccupazioni tra residenti, ambientalisti e membri della società civile. Un appello online ha descritto l’albero come un simbolo della ricchezza della città e della Brianza, evidenziando come la sua coltivazione fosse stata incentivata nel Ducato di Milano da Ludovico il Moro, poiché le sue foglie nutrivano i bachi da seta, rendendo la Brianza uno dei distretti serici più importanti d’Europa.
Il cittadino che ha lanciato l’appello ha sottolineato che la scomparsa di questa tradizione rappresenta la perdita di un pezzo dell’identità locale. Ha inoltre esortato a non sacrificare il gelso per «l’ennesima colata di asfalto», avvertendo che ciò renderebbe la città ancora più calda e ostile per i suoi abitanti. La richiesta di tutela dell’ambiente è stata quindi collegata alla conservazione di ciò che è già presente e funzionale.
La posizione dell’assessore
Lamperti ha definito fuorviante la ricostruzione della situazione, spiegando che è sempre stata prevista una strada di quartiere che colleghi via Guerrazzi a via Philips. Questa previsione è contenuta nel Pgt e molti residenti del quartiere San Giuseppe chiedono da anni questo collegamento, che potrebbe migliorare la viabilità e alleggerire il traffico attuale.
Tuttavia, l’assessore ha chiarito che non esiste alcun progetto imminente per la realizzazione della strada. «Oggi quel tratto è un’area privata e non c’è alcun progetto in fase di realizzazione» ha affermato. Lamperti ha anche smentito che la futura strada comporterebbe necessariamente la perdita del gelso, assicurando che le distanze per realizzare la strada di quartiere consentono di conservare l’albero. «Parliamo di una classica strada di quartiere con limite di 30 chilometri orari, pensata per migliorare la viabilità della zona» ha concluso.